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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Santa Rosa è la festa religiosa, è la magia del trasporto della Macchina, ma anche l’occasione per festeggiare a tavola. E – perché no? – qualcosa di buono che i turisti possono portare a casa. Come i prodotti dei nostri maestri pasticceri”. È lo spunto del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, per vivere questi giorni a 360 gradi, non solo sulle vie del percorso.
La pasticceria Primavera e la pasticceria Garibaldi quest’anno hanno allestito vetrine a tema e confezionato tradizione e novità. Entrambe propongono infatti il celebre pane di santa Rosa, il dolce a base di nocciole, uvetta e gocce di cioccolato.
Ma non solo. Partiamo dalla pasticceria Garibaldi, che si trova proprio sul primo tratto del percorso dove la sera del 3 passerà Dies Natalis. Qui si possono trovare anche i boccioli di santa Rosa, morbidi biscotti ripieni con confettura di visciole. E ancora la torta di santa Rosa, farcita con crema di nocciole e cacao, decorata con boccioli di rose in pasta frolla.
Appena fuori le mura invece, in via Vico Squarano 81, insieme all’antica ricetta del pane, che risale al 1950, la pasticceria Primavera tra una torta gigante con in cima la santa, bozzetti delle vecchie Macchine e decorazioni a tema c’è anche il torrone di Rosa, al profumo di rosa con nocciole e miele a km 0. E il biscotto a forma di Facchino, con lo stemma del Sodalizio. E per l’occasione hanno deciso di riproporre anche prodotti tipici come tozzetti alle castagne o alle nocciole, il pan papato e il pan del vescovo. “La festa insomma comincia a casa. Un solo consiglio: affrettatevi – conclude Lupidi – perché vanno a ruba”.
Cna di Viterbo e Civitavecchia





