- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Santa Rosa, trasporto dedicato alla pace e nel segno della sicurezza

Condividi la notizia:

Viterbo – Santa Rosa, quest’anno il trasporto sarà dedicato alla pace. Il 3 settembre si avvicina e con lui il consueto appuntamento in comune per la presentazione. Con il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini e il capofacchino Luigi Aspromonte che hanno anticipato due novità importanti del trasporto 2026. Due sollevate e fermi in più. Oltre a San Sisto, uno a piazza Fontana Grande e un altro al monastero. Niente fermata tecnica, poi, nella parte finale di corso Italia.

A fare gli onori di casa, questa mattina a palazzo dei Priori,  la sindaca Chiara Frontini.

Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo, Giorgio Di Munno, Sergio Pomponio, Chiara Frontini, Alessandro Romoli, don Massimiliano Balsi, Massimo Mecarini, Luigi Aspromonte e suor Francesca Pizzaia

Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo, Giorgio Di Munno, Sergio Pomponio, Chiara Frontini, Alessandro Romoli, don Massimiliano Balsi, Massimo Mecarini, Luigi Aspromonte e suor Francesca Pizzaia


“Siamo alla conferenza stampa più importante dell’anno – ha esordito -. Voglio ringraziare innanzitutto le forze dell’ordine che rendono possibile questo miracolo umano ogni anno. Nulla potrebbe accadere se non ci fosse un’unione anche a livello istituzionale. Ringrazio il Sodalizio e ogni singolo facchino; ringrazio la diocesi che permette di non sfilacciare ciò che è alla base del trasporto, la fede. Un ringraziamento va ai due ordini che custodiscono il santuario.

E poi alla provincia, e alla regione che ha confermato il contributo straordinario che è stato destinato per il montaggio straordinario della macchina il 9 luglio. Abbiamo la responsabilità – ha poi sottolineato – di tutelare una manifestazione che non è più solo nostra, ma è patrimonio Unesco. L’assetto delle piazze sarà quello che già conosciamo. È confermato il servizio navette, e il parcheggio messo a disposizione dall’Università della Tuscia che ringrazio. Si è snellita la procedura della vendita dei biglietti. Io auspico che questo trasporto sia sereno e di successo e che arrivi dritto al cuore”.

Sergio Pomponio, Chiara Frontini, Alessandro Romoli

Sergio Pomponio, Chiara Frontini, Alessandro Romoli


A raccontare gli aspetti del trasporto legati alla sicurezza il prefetto Sergio Pomponio. “Quest’anno il dispositivo di sicurezza si è mosso con molto anticipo, prima della primavera. E abbiamo una novità molto apprezzata dagli addetti ai lavori: la predisposizione di un piano di evacuazione che è stato redatto con una grande attenzione. E che potrà anche essere adottato in altre occasioni. Oggi pomeriggio ci sarà la riunione conclusiva”.

E poi l’argomento più spinoso, quello che pone in contrapposizione regole e buon senso a consuetudini secolari e spirito popolare. “Riguardo le sedie lungo il percorso – ha sottolineato il prefetto – c’è un divieto di occupazione di suolo pubblico e anche il divieto di intralcio. Le sedie su via Garibaldi e su via Cavour saranno rimosse, e sarò un custode di queste disposizioni. E poi oltre alle regole – ha aggiunto Pomponio – c’è anche un motivo di ragionevolezza. Le sedie occupano più spazio delle persone. Ogni sedia occupa il posto di tre persone in piedi. Su altre strade non ci sono. Io ritengo che, all’interno della sacralità del trasporto che ha le sue regole e i suoi sacerdoti, i cittadini debbano essere come i chirichetti: devono rispettare le regole. Chiedo per questo, che garantire a tutti sicurezza e serenità, la collaborazione fattiva della popolazione”.

Giorgio Di Munno e Sergio Pomponio

Giorgio Di Munno e Sergio Pomponio


Il presidente della provincia Alessandro Romoli ha ricordato due legami che la macchina di Santa Rosa ha con il territorio. Registrando la grande disponibilità del Sodalizio a partecipare a ogni manifestazione della provincia. “C’e uno scambio continuo e proficuo tra il capoluogo e la provincia – ha sottolineato -. Il secondo elemento è il coinvolgimento dei bambini. Anche nei comuni hanno costruito tante mini macchine. Non siamo qui per preservare un museo, ma per alimentare l’aspetto sociale. Ringrazio tutta l’organizzazione per la capacità di adeguarsi anche all’aspetto normativo”.

Il questore Giorgio Di Munno ha raccontato di apprestarsi a vivere con emozione il suo primo trasporto. “Ieri – ha detto il questore della città dei papi – sono stato alla cena e sto entrando nel clima. La prospettiva è quella della sicurezza dei cittadini”.

Raffaele Ascenzi

Raffaele Ascenzi


A spostare l’asse sull’aspetto più propriamente religioso il vicario episcopale don Massimiliano Balsi. “Porto il saluto del vescovo a tutti i presenti. Il trasporto – ha detto Balsi – deve essere declinato nell’ottica del futuro, ci deve trasportare verso il domani. Se la festa finisce il 3 e 4 settembre, non ha senso. Santa Rosa ha deciso di starci. L’augurio è quello che Santa Rosa ci guidi dal 4 settembre in poi”.

Per il monastero di Santa Rosa a intervenire suor Francesca Pizzaia. “Noi – ha detto Pizzaia – siamo già entrati nel clima di Santa Rosa, con la novena. Sabato scorso abbiamo avuto restituito il nostro santuario con una nuova illuminazione e un nuovo arredo liturgico. Abbiamo cambiato l’abito a Santa Rosa. Il 18 settembre alle 18 il dottor Capasso illustrerà la ricognizione effettuata sul corpo di Rosa lo scorso aprile. Invece l’11 settembre inaugureremo una sala dedicata ad Armida Barelli e sarà presentata la borsa di studio a lei intitolata”.

Don Massimiliano Balsi e Massimo Mecarini

Don Massimiliano Balsi e Massimo Mecarini


È poi stato un emozionatissimo Massimo Mecarini a prendere la parola. “Il cuore – ha confessato Mecarini – comincia a battermi forte. Ringrazio tutti e soprattutto i comitati delle mini macchine che ci consegnano il futuro. Infatti oltre il 60% dei facchini proviene da lì.

Il trasporto, anche su indicazione del vescovo Piazza, sarà dedicato alla pace. E a due date particolari: il 1946, con il primo trasporto dopo il secondo conflitto Mondiale che partì da piazza Fontana Grande dopo 5 anni di stop; e il 1986, quando la macchina rischiò di cadere.

Le girate saranno invece dedicate a Pio Marcoccia, Mario Sanna, Vito Ferrante, Claudio Cavalloro, Pietro Bevilacqua, Luciano Ilari, Vincenzo Rossi, Cosimo Ilio Buffelli, Ermanno Segatori, Tonino Pieracci, Enrico Miralli, Claudio Valeri, Mario Ciucci, a Pietro Rossi, unico garibaldino di Viterbo. E a Luigi Petroselli, a 45 anni dalla morte”.

Luigi Aspromonte e suor Francesca Pizzaia

Luigi Aspromonte e suor Francesca Pizzaia


È stato poi il capo facchino Luigi Aspromonte a raccontare degli eroi del 3 settembre. “I facchini sono pronti – ha detto Aspromonte-. Stiamo entrando nel vivo. C’è tanto fermento. Si vede nelle cene in piazza, che per noi sono una sorta di ritiro. Continueremo a chiedere anche quest’anno ai viterbesi di essere tutti d’un sentimento”.

E poi il racconto degli ultimi preparativi. “La formazione la renderemo pubblica domenica – ha proseguito Aspromonte – dopo la prova generale. Faremo un nuovo sollevate e fermi a Fontana Grande, e aboliremo la fermata a Corso Italia. Metteremo le stanghette aggiuntive al volo. Arrivati al monastero di Santa Rosa la ringrazieremo per quello che non è successo nel 1986”.

Per la terza volta a essere trasportata dai facchini sarà la splendida Dies Natalis, ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi. Che ha ricordato il trasporto 2025. “Ringrazio di cuore – ha detto Ascenzi – tutti quelli che hanno permesso il trasporto lo scorso anno, quando ho vissuto probabilmente le ore più difficili della mia vita. Noi ci siamo messi tutti sotto la macchina per portare la macchina a casa. L’anno scorso era una sinergia unica e profonda tra la macchina e la città. È molto difficile per me – ha poi raccontato Ascenzi – apporre modifiche e migliorie alla macchina, perché era già perfetta il primo anno. Quest’anno ammireremo la bicromia con il buio. Ma probabilmente la riporterò monocromatica”.

Presentazione Santa rosa 2026


L’impresa che costruisce Dies Natalis è quella guidata da Vincenzo Fiorillo. “L’anno scorso sapevamo del problema, ma avevamo la sicurezza e la tranquillità che non sarebbe successo nulla. Stiamo montando le spallette e domenica testeremo la situazione con la prova generale. Fino all’ultima ora saremo li a vigilare che sia tutto perfetto. Il 2 sarà la pesa generale” ha spiegato.

A definire un po’ il quadro dei provvedimenti di viabilità e non solo il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti. “I provvedimenti – ha detto Vinciotti – sono più o meno gli stessi dello scorso anno. Le chiusure più importanti riguarderanno il 2 settembre. Ogni anno facciamo tante rimozioni, e puntiamo sulla collaborazione dei cittadini. Il 2 notte sarà sparsa la pozzolana. Il 3 mattina dalle prime ore della mattinata lavoreremo per sgombrare il percorso. Le sedie non saranno consentite. E da oggi lavoreremo per ricordare questo ai cittadini: il 3 mattina ci sarà un veicolo a rimuovere le sedie lungo il percorso”.

Presentazione Santa rosa 2026


Nessuna risposta né in prefettura né in comune sugli inviti fatti a esponenti di governo e non solo. “Sarà presente – ha detto la sindaca in chiusura di una conferenza stampa fiume – un rappresentante dell’ambasciata colombiana. Che quest’anno assume un significato ancora maggiore”.

A ricordare gli appuntamenti con le mini macchine gli esponenti dei vari comitati, presenti in conferenza stampa. Sabato 29 si inizierà con il Pilastro. Domenica 30 sarà la volta del quartiere Santa Barbara. E il 1, con un percorso modificato, toccherà alla mini macchina del centro storico.

Una settimana di iniziative che porterà al giorno dei giorni per Viterbo, il 3 settembre, in cui sarà festa grande per tutta la città.

Irene Temperini


– La famiglia dell’ex sindaco di Roma: “Girata a piazza del Comune anche per Luigi Petroselli, commossi per la decisione del Sodalizio”


Condividi la notizia: