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Sicurezza ponte Clementino, barriere anticaduta con reti d’acciaio o telecamere predittive

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Civita Castellana - Esercitazione dei vigili del fuoco

Civita Castellana – Esercitazione dei vigili del fuoco

Civita Castellana – Barriere anticaduta con reti d’acciaio ad alta resistenza oppure un sistema di telecamere predittive in grado di riconoscere le situazioni di pericolo e allertare le forze dell’ordine. Sono le due soluzioni indicate dalla soprintendenza per mettere in sicurezza il Ponte Clementino, nel rispetto del valore storico e architettonico del monumento.

“Come annunciato in consiglio comunale, dopo i numerosi tragici eventi che hanno colpito la città e la specifica richiesta presentata attraverso una mozione consiliare, abbiamo interpellato la soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio del ministero della Cultura”, afferma il sindaco Danilo Corazza.

Per individuare rapidamente una soluzione progettuale, la soprintendenza ha suggerito al comune di prendere come riferimento alcuni recenti interventi realizzati su ponti con caratteristiche ed esigenze analoghe.

Tra gli esempi indicati c’è il Ponte monumentale di Ariccia, conosciuto anche come Ponte Pio IX, dove i dispositivi anti-caduta sono costituiti da speciali barriere protettive in tensostruttura e reti d’acciaio ad alta resistenza.

Un intervento che, secondo la soprintendenza, garantisce la sicurezza e allo stesso tempo preserva l’integrità e il decoro architettonico della struttura.

“Ringraziamo la soprintendenza per il riscontro e per il contributo tecnico – dichiara Corazza –. Confermiamo la piena disponibilità alla collaborazione e il nostro impegno nella ricerca di soluzioni efficaci, compatibili con la tutela del patrimonio storico e con le esigenze di sicurezza pubblica”.

Qualora le caratteristiche del Ponte Clementino non consentissero di ancorare delle barriere fisiche anti-caduta, potrebbe essere valutata una soluzione simile a quella adottata sui viadotti storici di Introd e Avise, in Valle d’Aosta.
Su questi ponti in pietra, sottoposti a rilevanti vincoli paesaggistici, le barriere invasive sono state sostituite da sistemi di videosorveglianza predittiva.

L’intervento prevede l’installazione di telecamere termiche e ottiche capaci di analizzare il tempo di permanenza dei pedoni e i loro movimenti in prossimità del parapetto. Se il sistema rileva una possibile situazione di pericolo, invia automaticamente un allarme alle forze dell’ordine, permettendo un intervento tempestivo.

Il Ponte Clementino, costruito nel 1709 per volontà di papa Clemente XI su progetto dell’architetto Filippo Barigioni, è uno dei monumenti simbolo di Civita Castellana. Lungo circa 90 metri e alto 40, attraversa la forra del Rio Maggiore e collega il centro storico con la parte più moderna della città.

La scelta del sistema da adottare non è stata ancora definita. Le diverse ipotesi saranno ora sottoposte agli approfondimenti degli uffici tecnici comunali e degli organi consiliari.

“Informeremo la cittadinanza – conclude il sindaco – non appena saranno disponibili nuovi aggiornamenti”.


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