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“Strappata via la targa in ricordo di un giovane morto 4 anni fa”

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Marta - Il punto dove si trovata la targa

Marta – Il punto dove si trovata la targa

Marta - Il punto dove si trovata la targa

Marta – Il punto dove si trovata la targa

Marta – Riceviamo e pubblichiamo  È un atto di vandalismo e di insensibilità, quello accaduto in questi giorni sul lungolago di Marta, ai danni di una targa commemorativa di un giovane  martano, scomparso tragicamente quattro anni fa,

Solo questa mattina si è potuto constatare, questo gesto sconsiderato, che viola la sensibilità e il caro ricordo, da parte della comunità e dell’amministrazione comunale. La targa commemorativa del giovane scomparso, situata fino a qualche giorno fa, di fronte al lungolago passeggiata, a due passi dalle sponde del lago, nottetempo è stata divelta, staccata dalla base in cemento e sicuramente, buttata nelle acque adiacenti.

A chi dava fastidio la targa commemorativa, chi sono o chi è l’autore di questo vile gesto,c ondannato dalla gente del posto, che si ferma a vedere il resto di  quello che rimane. La base in cemento su cui,  una volta si leggeva sulla targa, il nome del giovane martano .

Sconforto per questo scempio, da parte dei famigliari, amici e parenti del Giovane Mirco Pieretti, deceduto tragicamente quattro anni fa, a cui i parenti ed amici in sua memoria, posero una targa commemorativa ai bordi del lungolago passeggiata. Ricordava il giovane scomparso alle tante persone che gli hanno voluto bene.

Non ci sono parole dice il sindaco di Marta Maurizio Lacchini, per questo vile gesto, che offende tutta la comunità, i parenti, gli amici ed i conoscenti del giovane Mirco. L’autore o gli autori di questa violazione, devono chiedere scusa a tutti i cittadini di Marta, uscire dall’ombra e pentirsi di ciò che hanno fatto.

“Intanto – afferma il sindaco – stiamo avviando le ricerche sulle acque adiacenti, dove pensiamo sia stata gettata la targa commemorativa, ricordando agli autori, una volta identificati, che danneggiare, imbrattare o sfiilare una targa commemorativa dedicata a una persona scomparsa, costituisce, un atto grave, dalle severe conseguenze legali.

“Il codice penale articolo 635 punisce chi distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili cose destinate alla pubblica utilità, memoria o targa in un luogo pubblico, con pene che prevedono la reclusione da sei a mesi tre – afferma il sindaco Maurizio Lacchini – con la speranza, che episodi di questa gravità non si ripetano più e che venga ritrovata la targa commemorativa per ricollocarla al posto dove gli compete e identificati gli autori”.

Amministrazione comunale di Marta


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