Viterbo – “Erbacce in città, quando era all’opposizione, Chiara Frontini ha fatto venire i capelli bianchi all’allora sindaco Giovanni Arena”. Luisa Ciambella (Per il bene comune ) ricorda all’attuale prima cittadina le insistenti campagne dell’allora esponente di minoranza, affinché la città fosse più pulita e priva d’erbacce. Ovviamente, prima di giugno 2022.
“È diventata – lo ricorda sempre Ciambella – un suo cavallo di battaglia in campagna elettorale. Tutto sommato, un cavallo di battaglia facile”. E invece, una volta arrivata al governo della città: “Le si è ritorto tutto contro”.
Viterbo – Consiglio comunale – L’intervento di Luisa Ciambella
Almeno sulle erbacce e affini, Ciambella vede una certa continuità. Anzi, si tagliava meglio quando si tagliava peggio. “Le tempistiche per la pulizia dell’amministrazione Arena – osserva Ciambella – erano auspicabili rispetto a quelle di oggi”.
Quando si predica bene e si taglia male l’erba. O proprio non si taglia. Per non parlare di situazioni di degrado. Come l’area parcheggio sulla Teverina, inaugurata e abbandonata. Giusto per fare un esempio, nella seduta di consiglio dedicata alle interrogazioni.
“Su questi temi, Frontini ha fatto diventare bianchi i capelli al povero Arena”, ricordo di Ciambella che non coincide con quello di Frontini. Secondo la sindaca, canuto lo era già. “Qualcosa – ribatte Ciambella in consiglio – un po’ color moro sopra le basette io me lo ricordo. Poi è diventato completamente bianco”.
Poco importa. Resta il colore di una città trascurata, giallo secco. “Capisco che state facendo tanti sforzi – rimarca Ciambella – ma la popolazione non li percepisce e se si arriva a falciare con l’erba ormai troppo alta, vuol dire che la programmazione non funziona. Si arriva dopo i fuochi”.
Dall’interrogazione a oggi qualche tagliaerba è entrato in funzione, ma il problema sembra difficile da risolvere.
Vorrà dire che qualcuno potrà farci un proprio cavallo di battaglia alle prossime elezioni. Avendo cura, però, di non vincere. Altrimenti il gioco non funziona.
Giuseppe Ferlicca
