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Viterbo – Avrebbe tentato di strangolare la moglie prima di scagliare una pesante soglia di peperino contro la volante della polizia e ferire uno degli agenti intervenuti.
Emergono nuovi particolari sul grave episodio avvenuto nella notte di ieri in un’abitazione di Bagnaia, frazione di Viterbo, dove una pattuglia della questura era arrivata in seguito a una chiamata al 112 per una possibile violenza domestica.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito la moglie durante una lite, arrivando a tentare di strangolarla.
La donna, sotto shock, è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Al momento non sono note le sue condizioni.
All’arrivo degli agenti, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe raccolto una pesante soglia di peperino e l’avrebbe lanciata contro la volante.
Il masso avrebbe sfondato il parabrezza del mezzo e colpito alle gambe i poliziotti che si trovavano all’interno. Uno degli agenti avrebbe riportato una lesione al ginocchio e sarebbe dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Non si conosce ancora l’entità delle ferite.
Dopo il lancio del masso sarebbe seguita una breve colluttazione, al termine della quale i poliziotti sarebbero riusciti a bloccare l’uomo.
In forte stato di agitazione, l’arrestato sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e successivamente ricoverato nel reparto di medicina protetta, dove si troverebbe piantonato.
Nei suoi confronti sarebbe stata formulata l’ipotesi di tentato omicidio per l’aggressione agli agenti. Gli inquirenti starebbero inoltre valutando la stessa contestazione anche per quanto sarebbe accaduto alla moglie prima dell’arrivo della volante.
Restano da accertare la dinamica completa della lite familiare, le condizioni della donna e del poliziotto ferito e l’esatta formulazione delle accuse.
– Scaglia un masso contro la volante e ferisce un poliziotto, arrestato per tentato omicidio
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
