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“Il test di evacuazione è previsto per qualsiasi ipotesi di emergenza”

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Sergio Pomponio

Sergio Pomponio

Viterbo – “Il test di evacuazione è previsto per qualsiasi ipotesi di emergenza”. Il prefetto Sergio Pomponio chiarisce finalità e modalità della prova prevista in vista del trasporto della macchina di Santa Rosa del 3 settembre.

Il test dovrebbe svolgersi martedì 18 agosto, anche se la data non è ancora certa.

“Dovrebbero farla il 18 – spiega Pomponio –. Non sarà però la prefettura a svolgere la prova: se ne occuperà l’organizzazione, sulla base di una prescrizione”.

La richiesta nasce dalla necessità di dotare il percorso della macchina di un vero e proprio piano di evacuazione e di verificarne concretamente il funzionamento. La prescrizione è stata data dalla commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli su richiesta del prefetto.

“La commissione di vigilanza, su mia richiesta, lo ha imposto all’organizzazione – afferma Pomponio –. Io ho chiesto di fare il piano di evacuazione perché un vero e proprio piano di evacuazione non c’era e quindi di predisporlo. E un piano non è tale se non viene provato”.

L’organizzazione fa capo al comune, mentre materialmente la prova sarà effettuata dalla società che gestisce i servizi di safety.

La verifica non dovrebbe limitarsi ai soli posti di comando. L’indicazione è quella di coinvolgere anche persone reali, almeno gli steward e il personale impegnato nell’organizzazione, in modo da verificare sul campo il funzionamento del sistema.

“Le pianificazioni si possono provare in due modi – spiega il prefetto –: o solo per posti di comando oppure anche con la presenza di figuranti, di persone reali. Loro la dovrebbero fare con la presenza di persone perché devono testare anche il loro sistema di informazione, di intervento e le tempistiche”.

Uno degli aspetti centrali della prova sarà proprio la verifica delle comunicazioni tra i diversi livelli dell’organizzazione.

“È necessario che ci siano persone presenti, quantomeno gli steward – sottolinea Pomponio –. Bisogna testare le comunicazioni tra i responsabili di settore, la centrale operativa e, eventualmente, le forze di polizia”.

Il prefetto chiarisce anche che il test non deve essere ricondotto esclusivamente a uno scenario antiterrorismo.

“Parlare di antiterrorismo è solo in parte corretto – afferma Pomponio –. Il test riguarda qualsiasi ipotesi che possa richiedere un’evacuazione parziale o totale del percorso”.

Gli scenari possono quindi essere diversi e non necessariamente legati a problemi di ordine pubblico.

“Un’ipotesi estrema può essere quella del terrorismo – prosegue il prefetto –, ma può essere anche il caso di qualcuno che si sente male lungo il percorso oppure di improvvise condizioni meteo che suggeriscano di evacuare il circuito”.

Ai fini della pianificazione, il percorso del trasporto viene considerato come una sorta di circuito cittadino nel quale si concentrano migliaia di persone e che è suddiviso in diversi settori.

“Si proverà, credo, sia un’evacuazione settoriale sia un’evacuazione totale – spiega Pomponio –. Quella settoriale è più logica, perché corrisponde più o meno ai settori del percorso, quindi alle soste della macchina”.

Una suddivisione organizzativa per settori esisteva già. Con il nuovo piano, però, le procedure di evacuazione vengono strutturate in maniera più precisa, anche attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle vie di fuga.

“Non è che non esistesse nulla – precisa il prefetto –. C’era già un’organizzazione divisa per settori. Adesso l’evacuazione diventa una cosa più strutturata, anche utilizzando le vie di fuga”.

La prefettura ha chiesto che il test venga effettuato entro il 26 agosto, in modo da consentire le successive verifiche prima del trasporto del 3 settembre.

“Noi come prefettura abbiamo chiesto che venga realizzata entro il 26 agosto per ragioni organizzative complessive – dice Pomponio –, perché poi va fatta la verifica. Il 18 è una data utile che circolava quando ne abbiamo parlato”.

Non è invece ancora noto l’orario della prova, la cui scelta spetta all’organizzazione.


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