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Trova la differenza: Gualtieri mette il casco, Frontini si mette in posa…

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Viterbo – Trova la differenza. Non dovrebbe essere difficile.

Da una parte il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Casco giallo in testa, giubbotto ad alta visibilità addosso. È in un cantiere e si comporta come ci si comporta in un cantiere.

Dall’altra la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris. Nel filmato diffuso per raccontare i lavori del nuovo ponte tra Santa Barbara e Santa Lucia, i due si incontrano sulla struttura, passeggiano nel cantiere, parlano, mostrano l’opera. Caschi? Neanche l’ombra.

La sindaca Frontini nel video al telefono con Floris

La sindaca Frontini nel video al telefono con Floris


E qui l’ironia finisce quasi subito.

Perché quel ponte, al momento delle riprese, non appare come una strada normalmente aperta al pubblico. È inserito in un’area interessata dai lavori, con recinzioni, sbarramenti, reti arancioni, movimenti di terra e strutture ancora da completare. Lo stesso cartello fotografato sul posto è eloquente: “È rigorosamente vietato l’ingresso a tutte le persone estranee ai lavori”. Cartello che prescrive cosa indossare nel cantiere.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in visita a un cantiere

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in visita a un cantiere


Poi arriva la politica e il cartello rischia di diventare scenografia.

Il punto non è stabilire da pochi secondi di video quale singolo dispositivo di protezione fosse tecnicamente obbligatorio in ogni centimetro dell’area. Il punto è più semplice: che esempio stanno dando la sindaca e, soprattutto, l’assessore ai lavori pubblici entrando e facendosi riprendere in un’area di cantiere senza alcun dispositivo di protezione visibile?

A Roma Gualtieri, durante i sopralluoghi nei cantieri, indossa casco e abbigliamento ad alta visibilità. Non sarà un gesto eroico. È semplicemente il modo normale di presentarsi dentro un cantiere.

Viterbo - Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia - Le prescrizioni per chi accede

Viterbo – Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia – Le prescrizioni per chi accede


Ed è proprio questa normalità a rendere ancora più incredibili le immagini viterbesi.

Perché la sicurezza sul lavoro non può essere una cosa seria soltanto nei convegni, nei comunicati o nelle dichiarazioni dopo un incidente. La cultura della sicurezza si costruisce soprattutto con i comportamenti. E chi rappresenta un’istituzione ha una responsabilità in più: dare l’esempio.

Se un cittadino vede la sindaca e l’assessore attraversare tranquillamente un’area ancora delimitata come cantiere senza casco, cosa dovrebbe pensare? Che le prescrizioni valgano soltanto per gli operai? Che gli amministratori abbiano una misteriosa immunità? O che, quando si accende la telecamera, anche la sicurezza possa aspettare?

E tutto per cosa?

Viterbo - Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia

Viterbo – Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia


Per qualche secondo di propaganda elettorale. Per mostrare il ponte. Per raccontare che i lavori proseguono. Per mettere sindaca e assessore dentro l’opera e costruire il solito racconto social dell’amministrazione che fa, controlla e verifica. Un video ridicolo che più ridicolo non si può.

Il risultato, però, è un autogol.

Il ponte si poteva mostrare dal margine del cantiere. Oppure si poteva entrare con le protezioni previste. Sarebbe stata perfino una buona occasione per trasmettere un messaggio: i lavori pubblici sono importanti, ma la sicurezza viene prima.

Invece no.

Viterbo - Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia

Viterbo – Il cantiere tra Santa Barbara e Santa Lucia


A Roma Gualtieri mette il casco. E fa il video.

A Viterbo Frontini e Floris fanno il video.

Trova la differenza.

E non è soltanto una questione di casco. È una questione di cultura delle regole. Quando a trattarle con leggerezza sono proprio quelli che dovrebbero rappresentare le istituzioni, la pessima propaganda rischia di trasformarsi in un pessimo esempio.

Carlo Galeotti 


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