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“Turismo, battuta d’arresto nella Tuscia a luglio e agosto”

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Vincenzo Peparello

Vincenzo Peparello

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Agosto in crescita per il turismo. Saranno oltre 96,7 milioni i pernottamenti previsti in Italia per il mese di agosto 2026, con una crescita dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2025.

È quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.

Il 53,8% delle presenze sarà di turisti italiani, per un volume stimato di circa 52 milioni di pernottamenti (+1%), mentre la componente straniera si attesterà al 46,2% del totale, con 44,7 milioni di presenze e una crescita prevista dell’1,3%.

Il trend del mese ‘apice’ della stagione resta dunque complessivamente positivo, anche se si inserisce in un’estate segnata dai rincari di prezzi dei carburanti e trasporti: per farvi fronte, gli operatori si attendono soggiorni più brevi, una preferenza più marcata per le destinazioni a breve e medio raggio e una contrazione della spesa nelle località di soggiorno.

Il mercato si presenta comunque frammentato, con andamenti differenziati per area geografica e tipologia di prodotto. Il caldo intenso e la stabilità del meteo continuano a favorire mare, laghi e montagna, con prospettive positive almeno fino alla settimana di Ferragosto. Le città d’arte registrano invece un rallentamento della domanda, soprattutto italiana, penalizzata dalle temperature elevate: la crescita attesa si ferma al +0,3%, per un totale di 13,6 milioni di presenze, pur restando la principale meta di richiamo per i turisti stranieri in arrivo in Italia.

Per le località marine è attesa una crescita moderata (+0,9%), con andamenti differenziati per area e un volume complessivo stimato in 43,2 milioni di presenze.

Più dinamiche le aree dei laghi (+1,6%, oltre 8,6 milioni di presenze) e, soprattutto, la montagna (+2,3%, circa 11,7 milioni), mentre campagna e collina crescono dell’1,4% superando i 3,4 milioni di presenze grazie anche all’aumento delle prenotazioni verso i piccoli borghi.

Per il settore termale è atteso un trend di crescita leggerissima (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), trainato dalle strutture all’aperto e dai percorsi benessere immersi nella natura, mentre il termale tradizionale vive il consueto calo fisiologico del mese di agosto.

 “Il turismo si conferma resiliente, anche se resta aperto il nodo della spesa”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Su questo fronte potrebbe pesare, in particolare, il caro-carburanti e trasporti. Una variabile da monitorare: ulteriori rincari potrebbero tradursi in una riduzione degli spostamenti brevi legati al turismo del weekend – un fenomeno prevalentemente domestico – oltre che in una contrazione della durata media del soggiorno da parte di chi prenota last minute, sia italiani che stranieri, per compensare l’aumento dei costi di viaggio”.

 A livello provinciale il quadro delineato da Vincenzo Peparello, presidente di Assoturismo Confesercenti Viterbo, evidenzia un panorama turistico locale che rispecchia la complessità e la frammentazione dello scenario nazionale.

L’andamento della stagione non è omogeneo, ma si presenta fortemente differenziato sia in base alle aree geografiche della Provincia, sia a seconda delle tipologie di prodotto turistico offerto.

Il periodo primaverile, i mesi di aprile, maggio e giugno hanno fatto registrare performance di crescita positiva per tutta la provincia. Questo eccellente risultato è stato il frutto di una combinazione: da un lato la stabilità del bel tempo, dall’altro una coincidenza di ponti del calendario che ha favorito le partenze. In questo periodo, i flussi turistici – soprattutto italiani, ma anche stranieri in coincidenza con la pentecoste – hanno occupato in modo positivo in termini di presenze tutto il territorio comprese le aree interne.

Questo trend nettamente positivo ha subito purtroppo una battuta d’arresto imprevista nel mese di luglio le cause sono da attribiure in primis  all’inflazione, alla perdita di potere d’acquisto e ai rincari di carburante ed energia, che coincidono con l’inizio della stagione, pertanto il budget delle famiglie si è ridotto e di conseguenza si riducono i consumi.

Con un calo importante di presenze e consumi in tutto il territorio. Per risparmiare, i viaggiatori tendono ad accorciare la durata dei soggiorni e a limitare i chilometri percorsi in auto.

Proprio a causa dell’aumento dei costi di percorrenza e di viaggio, la provincia registra un calo considerevole dei turisti provenienti dalla Germania, mercato primario per la Tuscia.

Questo naturalmente ha influito negativamente sia sulle attività complementari che sui negozi di vicinato.

Inoltre le temperature torride di luglio hanno limitato fortemente le presenze  di molti turisti della terza età, che hanno rinunciato alle tradizionali vacanze estive o di rimandarle, in attesa di condizioni climatiche più miti e salubri.

Anche la prima settimana di agosto ha registrato le prenotazioni sono state a rilento. 

Migliori sicuramente le previsioni per la seconda metà di agosto, fino alla prima settimana di settembre, gli operatori infatti segnalano una ripresa degli arrivi e conseguenti presenze.

Miglioramento dovuto anche dal turismo di prossimità con numerose manifestazioni e sagre in tutto il territorio.

 Naturalmente gli operatori con le prenotazioni last minute, sperano di arrivare ad una saturazione del sistema ricettivo.

Ci troviamo di fronte a una stagione anomala,ma in linea con le previsioni rispetto agli effetti economici ed il clima, ciò impone risposte immediate rispetto al cambiamento della domanda e alle modalità di consumo del bene turistico.

In conclusione, secondo Peparello, tutti questi cambiamenti necessariamente dovranno trovare riscontro in una stratega comune tra pubblico e privato per una programmazione sia a breve termine, per rispondere ai cambiamenti in atto, sia a medio e lungo termine per un’offerta più esigente e strutturata rispetto alle modifiche della domanda in atto, sia a livello Nazionale che Internazionale.

Confesercenti Viterbo


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