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“Chiara Frontini ha dimostrato capacità politica e amministrativa”

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Viterbo - Gianfranco Proietti

Viterbo – Gianfranco Proietti

Viterbo – Una propria lista, una proposta per il candidato sindaco e la disponibilità a confrontarsi con tutte le forze del centrodestra, senza veti e attacchi personali. L’Udc si prepara alle prossime elezioni amministrative e punta a svolgere un ruolo da protagonista.

A tracciare la linea del partito è il segretario dell’Udc della città di Viterbo Gianfranco Proietti.

“Siamo un piccolo partito, ma abbiamo grande voglia di crescere e di essere protagonisti – dichiara Proietti –. Da mesi ci stiamo muovendo sul territorio attraverso incontri con gruppi civici, simpatizzanti e cittadini. Il nostro obiettivo è ascoltare prima di scrivere il programma. Vogliamo capire quali sono le vere esigenze della città e trasformarle in proposte concrete”.

Dal confronto con il territorio, secondo il segretario cittadino, emerge un quadro preciso delle questioni da affrontare.

“Emergono tante esigenze: sicurezza, viabilità, decoro, commercio, turismo, lavoro, servizi e attenzione alle famiglie – prosegue Proietti –. Ma soprattutto emerge la necessità di tornare a parlare dei problemi reali. Viterbo è dei viterbesi e non della politica. Troppo spesso si dà più spazio al gossip politico, ai nomi e alle polemiche personali che alle priorità di cui questa città necessita”.

L’Udc conferma la propria collocazione all’interno del centrodestra, chiedendo una coalizione nella quale ogni forza politica possa contribuire alla costruzione del progetto.

“Noi siamo nel centrodestra e vogliamo un centrodestra unito – afferma Proietti –. Ma ‘unito’ significa che tutti i partiti devono poter partecipare, senza veti e senza attacchi personali. Ogni forza deve avere la possibilità di portare le proprie idee al tavolo. Noi faremo la nostra parte, con una nostra lista e una nostra proposta di candidato sindaco, ma siamo pronti a confrontarci con tutti e a trovare punti comuni”.

Nel ragionamento entra anche il recente accordo politico tra Forza Italia e l’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini.

“È una scelta politica importante e Forza Italia evidentemente ha fatto le proprie valutazioni – osserva il segretario dell’Udc –. Non so se Chiara Frontini sarà la candidata del centrodestra, perché sarà il confronto tra le forze della coalizione a stabilirlo. Però non ho difficoltà a riconoscere che Forza Italia abbia visto lungo nel puntare su una donna giovane e capace”.

Il giudizio di Proietti sull’amministrazione comunale non è negativo.

“Credo che un’amministrazione vada giudicata con obiettività – spiega –. Non tutto è stato fatto bene e certamente ci sono cose che noi avremmo affrontato diversamente, ma non possiamo neanche dire che il lavoro sia stato negativo nel suo complesso. C’è un merito che riconosco: l’amministrazione Frontini è riuscita a intercettare e vincere molti bandi, portando risorse importanti a Viterbo. Oggi alcune di quelle risorse stanno dando i loro frutti attraverso opere pubbliche e interventi che possono incidere sullo sviluppo della città”.

Per Proietti, nella valutazione dell’attività amministrativa bisogna considerare anche i tempi necessari per programmare, finanziare e realizzare gli interventi.

“Bisogna capire che cinque anni non sono tutti uguali – sottolinea –. Una prima fase è necessariamente dedicata alla programmazione, alla progettazione, alla ricerca delle risorse e all’avvio degli interventi. Poi arriva la fase nella quale i progetti diventano opere concrete e possono produrre sviluppo. Per questo alcune cose che vengono programmate nei primi anni diventano visibili soltanto successivamente. È un principio che vale per tutte le amministrazioni, non soltanto per quella Frontini”.

Dal segretario cittadino dell’Udc arriva anche un riconoscimento diretto alle capacità della sindaca.

Penso che Chiara Frontini abbia dimostrato capacità politica e amministrativa – dichiara Proietti –. Poi, naturalmente, saranno i cittadini a giudicare il suo operato. Noi possiamo avere idee diverse e fare critiche, ma la politica deve anche avere l’onestà di riconoscere i risultati quando ci sono. Il fatto di aver saputo intercettare risorse attraverso i bandi e trasformarle in opere è sicuramente un elemento che va riconosciuto”.

Proietti non si sbilancia, invece, sull’eventualità che Frontini possa diventare la candidata del centrodestra alle prossime amministrative.

“Non lo so e non sarebbe serio da parte mia anticipare una decisione – chiarisce –. Noi non poniamo veti su nessuno. Se sarà Frontini, se sarà un altro candidato o se emergerà una candidatura condivisa, lo vedremo nel confronto. Quello che per noi viene prima del nome è il progetto per Viterbo”.

La proposta di una candidatura dell’Udc, secondo il segretario, non rappresenta un tentativo di dividere la coalizione.

“Presentare una nostra candidatura significa portare al tavolo una proposta, non voler rompere la coalizione – precisa Proietti –. Noi vogliamo un centrodestra unito, ma l’unità non può significare che qualcuno decida per tutti. Siamo pronti a confrontarci con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, con le altre forze politiche e con il mondo civico. Nessun attacco personale, nessun veto e disponibilità a trovare punti comuni”.

Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente alla città e agli elettori.

“Noi ci siamo – conclude Proietti –. Siamo un piccolo partito, ma vogliamo essere protagonisti. Continueremo a incontrare cittadini, gruppi civici e simpatizzanti, perché vogliamo costruire il nostro programma ascoltando la città. Non abbiamo la presunzione di avere già tutte le risposte. Vogliamo trovarle insieme ai viterbesi.

E sul centrodestra siamo chiari: noi ci siamo, con la nostra identità, la nostra lista e la nostra proposta. Ma siamo pronti a sederci al tavolo con tutti. Perché alla fine non dobbiamo vincere una battaglia tra partiti. Dobbiamo costruire una Viterbo migliore, e Viterbo deve tornare a essere dei viterbesi”.


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