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Va a funghi e si sente male alle pendici del monte Bove

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Rieti - Si sente male alle pendici del monte Bove

Rieti – Si sente male alle pendici del monte Bove

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Rieti – Si sente male alle pendici del monte Bove

Rieti – Si sente male alle pendici del monte Bove e Colle del Termine, soccorso da Finanza, 118 e polizia.

“Il 29 agosto 2026, alle ore 11,30 circa – fanno sapere in una nota dalla finanza – i militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Antrodoco, sono stati allertati per il soccorso di un fungaiolo, colto da malore, nei pressi del bosco che dalla località Cinque Confini conduce alle pendici di Monte Bove e Colle del Termine, nel comune di Borgo Velino (Rieti).

La pattuglia, coadiuvata nella localizzazione da alcuni fungaioli in loco, insieme a un operatore del C.N.S.A.S. e un infermiere del 118, assicurato nell’avvicinamento dagli stessi tecnici, raggiungeva il malcapitato a una quota di 1350 metri circa. È stato  trovato adagiato a terra, colto da un improvviso malore su un pendio particolarmente impervio ed esposto alla caduta di pietre.

Il personale sanitario ha valutato lo stato di salute momentaneamente stabile. Contemporaneamente, è arrivato in loco l’elicottero medicalizzato del 118, ma a seguito della fitta vegetazione, le operazioni di recupero con verricello no erano fattibili. Pertanto, tutti i tecnici intervenuti erano concordi nell’attuare una strategia di evacuazione dell’infortunato, utilizzando tecniche alpinistiche mediante l’attrezzatura in dotazione.

In particolare si iniziavano una serie di riprese di ancoraggi e paranchi verso monte fino a raggiungere in maniera repentina il sentiero  407, dove sopraggiungevano in ausilio, pattuglie dei vigili de fuoco di Rieti e della polizia del Terminillo. Il malcapitato è stato accompagnato presso la “Fonte Porcini”, luogo in cui il personale sanitario dell’eliambulanza Ares 118, è riuscito ad effettuare l’operazione di recupero a mezzo verricello, per il successivo trasporto presso il Policlinico Gemelli di Roma per le cure e gli accertamenti del caso.

La peculiare professionalità, la qualificata preparazione tecnica e l’equipaggiamento all’avanguardia consentono al personale del soccorso alpino del corpo di operare negli scenari operativi più estremi, sia con funzioni di protezione civile che di pubblico soccorso, integrandosi pienamente con tutti gli attori istituzionali che svolgono attività di ricerca, soccorso e salvaguardia della vita umana, anche nell’ambito di calamità naturali e disastri, a supporto del dispositivo di protezione civile nazionale”.


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