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Violenta la compagna incinta e la chiude in casa, arrestato

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Viterbo - Polizia - Immagine di repertorio

Viterbo – Polizia – Immagine di repertorio

Viterbo – Violenta la compagna incinta e la chiude in casa, arrestato. Dalle indagini della squadra mobile emersi episodi di aggressioni e minacce, per l’uomo scattati i domiciliari.

“Nei giorni scorsi, personale della polizia di stato della questura di Viterbo in servizio alla squadra mobile ha tratto in arresto un cittadino extracomunitario per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale” fanno sapere dagli uffici di via Romiti

Numerosi sarebbero stati gli episodi di maltrattamenti verificatisi ai danni della convivente. “In particolare, l’uomo offendeva, minacciava e aggrediva fisicamente la compagna in più occasioni, impedendole di frequentare altre persone, arrivando anche a chiuderla in casa e non consentendole di uscire – ricostruisce la nota -. L’attività investigativa ha permesso di accertare inoltre che l’indagato, in più circostanze, costringeva con forza la donna, anche nel periodo in cui era in stato di gravidanza, a subire rapporti sessuali contro il suo volere. Questi comportamenti illeciti hanno ingenerato nella parte offesa ansia e grave timore per la propria incolumità, costringendola pertanto a modificare le proprie abitudini di vita”.

Per tali motivi il “tribunale di Viterbo, su richiesta della procura della repubblica, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari eseguita dai poliziotti in servizio alla squadra mobile” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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