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Viterbo – Gli “scappati di casa” tornano a casa. Sui social la sindaca Chiara Frontini presenta il depliant che contiene “il racconto dei risultati dei primi quattro anni di amministrazione”. Il titolo proclama: “È Viterbo ciò che conta. Sempre”. Ma in copertina la città vede una sola faccia, quella di Chiara Frontini. E il messaggio politico è evidente: conta la sindaca Chiara Frontini. Sempre.
Non un assessore. Non un consigliere. Non un militante di Viterbo 2020. Non uno di quelli che hanno messo la faccia, raccolto preferenze, difeso scelte anche difficili e consentito a Frontini di arrivare a palazzo dei Priori. Nel racconto di quattro anni di amministrazione, l’amministrazione scompare. Resta Chiara Frontini.
È un’immagine che dice più di cento discorsi sull’accordo con Forza Italia. Il civismo, nato per presentarsi come alternativa ai partiti, è diventato il fondale di una fotografia personale. Gli altri, al massimo, comparse. E le comparse, si sa, possono essere cancellate dalla scena senza troppi riguardi.
Gli “scappati di casa”, espressione usata dalla sindaca per la propria maggioranza, rischiano davvero di tornare a casa. Marco Bruzziches è già sceso dalla nave. Letizia Chiatti, ex presidente del consiglio comunale e tra coloro che hanno contribuito a creare Viterbo 2020, lo ha fatto dopo di lui, dichiarando di non riconoscersi più in quel progetto. Non erano incidenti di percorso. Erano le prime crepe.
Ora la nave è nel porto di Forza Italia. E chi rimane a bordo deve chiedersi se ci sarà posto anche per lui: per gli assessori, i consiglieri, gli eletti e i militanti di Viterbo 2020. Oppure se saranno lasciati sul molo, con il compito di spiegare ai cittadini cinque anni di pessima amministrazione mentre la sindaca prepara il proprio futuro.
Per Chiara Frontini la poltrona appare assicurata in un modo o nell’altro. Se verrà rieletta, avrà altri cinque anni a palazzo dei Priori, con un’indennità mensile di quasi diecimila euro lordi pagata dai cittadini. Se non verrà rieletta, l’accordo con Forza Italia potrà offrirle un approdo politico e una nuova collocazione. Per gli altri, quelli che nel depliant non ci sono, la prospettiva sembra molto meno rosea: tutti a casa.
La domanda, allora, non è chi abbia realizzato i risultati rivendicati in quelle pagine. La domanda è perché chi ha lavorato per conseguirli sia stato cancellato già dalla copertina e poi all’interno. Perché in quell’immagine non c’è una squadra, non c’è una maggioranza, non c’è neppure Viterbo 2020. C’è una candidatura permanente. Quella di Chiara Frontini.
Gli scappati di casa tornano a casa. La sindaca Frontini, nel frattempo, si è già preparata una poltrona o una poltroncina.
Carlo Galeotti
