Tuscania – Controlli dei carabinieri nel fine settimana: denunce per guida in stato di ebbrezza e sequestro di droga.
“Nell’ultimo fine settimana, i carabinieri della compagnia di Tuscania hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla sicurezza stradale, alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti e al contrasto della criminalità in generale.
L’operazione ha previsto pattugliamenti mirati nei centri abitati e lungo le principali arterie stradali, mediante l’impiego coordinato delle Stazioni territoriali e del Nucleo Radiomobile.
Nel corso delle verifiche sulla circolazione stradale, due automobilisti sono stati denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Nel primo caso, i militari della stazione di Piansano, in servizio con quelli di Cellere, hanno fermato a Tuscania un uomo risultato positivo all’alcoltest con valori superiori ai limiti consentiti, nei confronti del quale sono scattati la denuncia a piede libero e il ritiro della patente di guida.
Un provvedimento analogo è stato adottato dall’aliquota radiomobile, sempre a Tuscania, nei confronti di un secondo conducente sorpreso al volante con un tasso alcolemico nettamente oltre le soglie di legge: anche in questa circostanza si è proceduto al ritiro immediato del documento di guida e al deferimento all’autorità giudiziaria.
Nell’ambito delle attività di contrasto agli stupefacenti, i carabinieri della stazione di Ischia di Castro, in servizio con quelli di Cellere, hanno controllato un uomo trovato in possesso di 4,70 grammi di cocaina. Il soggetto è stato segnalato alla prefettura di Viterbo per detenzione ad uso personale, con contestuale ritiro dei documenti di guida e sequestro amministrativo dello stupefacente.
I servizi di prevenzione e controllo proseguiranno con regolarità sul territorio per garantire elevati standard di sicurezza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
