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Bonifica a Graffignano, scoperte altre 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi

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Graffignano - Apertura del cantiere per la bonifica del sito orfano Pascolaro

Graffignano – Apertura del cantiere per la bonifica del sito orfano Pascolaro

Graffignano – Brutta sorpresa a Graffignano, scoperte altre 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi durante gli interventi di bonifica nelle località Pascolaro, Casettone e Bivio del Pellegrino.

A rivelarlo è la regione Lazio con la determinazione G11104 del 5 agosto firmata dall’ingegner Wanda D’Ercole (direzione Ambiente), che dà conto dell’“emersione in fase di scavo di una maggiore ed imprevedibile estensione di rifiuti pericolosi”.

Un quantitativo che amplia il quadro già noto delle circa 20mila tonnellate di rifiuti tossici individuate quasi vent’anni fa, la cui rimozione è iniziata a fine aprile. La spesa per la riqualificazione sale ora a 14,5 milioni di euro.

La ferita ambientale nel territorio della valle del Tevere legata ai rifiuti sepolti si rivela quindi più ampia di quanto si sapeva. La scoperta ha reso necessario rivedere anche le risorse destinate alla bonifica. La Regione ha chiesto al ministero dell’Ambiente “un ulteriore finanziamento integrativo pari a euro 1.500.000”.

A lanciare l’allarme era stata Sogesid. Il 13 maggio, meno di due settimane dopo l’apertura del cantiere, la società pubblica di ingegneria ambientale che segue la bonifica aveva trasmesso una “nota urgente” sui rifiuti in più scoperti durante gli scavi. Stimate ulteriori 8.868,19 tonnellate.

Il ministero dell’Ambiente ha poi dato il via libera alla rimodulazione delle risorse. Per Graffignano il finanziamento passa da 13 a 14,5 milioni di euro.

La bonifica del Pascolaro e sei siti limitrofi di Casettone e Bivio del Pellegrino era partita il 30 aprile scorso, a quasi vent’anni dalle indagini della Forestale che avevano portato alla luce la presenza dei rifiuti interrati. Secondo la ricostruzione investigativa, nel territorio sarebbero stati interrati fanghi industriali, ceneri e altri rifiuti speciali. Le analisi effettuate all’epoca evidenziarono, tra l’altro, la presenza di idrocarburi e metalli nei materiali campionati.

Al momento non è nota la natura delle nuove 8.868 tonnellate di rifiuti rinvenute nel comune di Graffignano e la loro provenienza. La determinazione regionale le definisce soltanto “rifiuti pericolosi”, senza specificare se siano riconducibili agli stessi conferimenti finiti al centro delle vecchie indagini oppure se si tratti di materiali differenti.

Simone Lupino


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