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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una situazione di cronica emergenza e insicurezza non più tollerabile. È quanto denuncia il sindacato di polizia penitenziaria Fsa Cnpp/Spp in una formale richiesta di chiarimenti indirizzata al direttore della casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo e, per conoscenza, all’ufficio relazioni sindacali del Prap.
Al centro della dura nota della sigla sindacale, i gravissimi episodi che hanno colpito l’istituto nel trimestre estivo: l’omicidio di un giovane detenuto a luglio nel cortile passeggi e l’incendio del 4 agosto, costato l’intossicazione e il ricovero a 7 agenti della polizia penitenziaria.
Eventi drammatici che si innestano su un quadro già compromesso da turni di lavoro insostenibili, una carenza strutturale d’organico e un sovraffollamento esasperato dalla complessa gestione di detenuti con gravi patologie psichiatriche.
Con l’atto di richiesta la segreteria Fsa Cnpp/Spp interroga formalmente la direzione per sapere se tali criticità siano state sottoposte al vaglio del Prap e del Dap e se siano previsti interventi concreti.
Le richieste urgenti riguardano un piano straordinario di adeguamento degli organici, misure immediate per il decongestionamento della struttura — con la ricollocazione dei soggetti socialmente pericolosi o psichiatrici — e lo stanziamento di fondi per potenziare la sicurezza interna. Il personale è allo stremo: si attende ora un sollecito riscontro scritto.
Daniele Nicastrini
Delegato nazionale Fsa Cnpp/Spp
