- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Ciao prof, ci mancherai da morire”

Condividi la notizia:


Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Marco De Falco

Viterbo – “Ciao Marco, ci mancherai da morire. I tuoi ragazzi sono distrutti”. Poche parole, scritte da Francesca sotto la notizia della sua morte, ma sufficienti a raccontare il vuoto lasciato a Viterbo da Marco De Falco.

Aveva 62 anni. Era un istruttore ed esperto subacqueo, ma anche un insegnante di educazione fisica al liceo Santa Rosa. È morto ieri mattina a Favignana, alle Egadi, dopo un infarto accusato quando era già salito sul gommone al termine di un’immersione.

La notizia si è diffusa rapidamente in città e ha raccolto sui social decine e decine di messaggi. Non semplici condoglianze, ma ricordi: la piscina, le lezioni a scuola, i progetti con i più giovani, la passione per il mare. Quasi tutti lo chiamano soltanto Marco. Oppure prof.

“Sei stato il mio istruttore di nuoto”, scrive Laura. Poi ricorda “la sua carica, motivazione e simpatia”, le staffette fatte insieme e Marco “pieno di iniziative e circondato da tanti giovani ragazzi”.

Per Tiziana era “il migliore prof. di sempre”. Elisa scrive invece: “Che immenso dispiacere. Quanti bei ricordi. Ciao prof”. Marina saluta: “Ciao Marco, ciao prof, sono senza parole”.

C’è il dolore di chi lo ha conosciuto in piscina. “Per me andare in piscina era andare da Marco”, scrive Eleonora. Genny parla di “un vuoto incolmabile a bordo piscina per tutti i tuoi ragazzi”.

E c’è il ricordo degli ex studenti. Viola scrive: “Speravo di rincontrarti a scuola per ricordare insieme tutte le ore di educazione fisica che gentilmente mi abbonavi”. Poi l’ultimo saluto: “Fai buon viaggio, sei stata una gran brava persona e un buon insegnante”.

Maddalena, rivolgendosi a De Falco, ricorda anche il rapporto con una ragazza: “Gaia ti adorava e mi raccontava dei progetti che avevi per lei”. Un altro segno dell’attenzione che, per chi lo ha conosciuto, Marco riservava ai più giovani.

Il mare e le immersioni erano l’altra grande parte della sua vita. Daniele ricorda: “Le mie prime immersioni le ho fatte proprio a Favignana insieme a te e a Paolo”. Proprio a Favignana, un luogo conosciuto e frequentato, si è consumata la tragedia.

E poi le parole di chi lo aveva incontrato fino a pochi giorni fa. Loredana scrive: “Avevi preso la pizza sabato perché dovevi partire. Non ci posso credere”. Elisabetta parla di “un altro dolore improvviso molto grande”. Messaggi che restituiscono l’incredulità di fronte a una morte arrivata senza preavviso.

Ieri, dopo il malore, i compagni hanno caricato De Falco sul gommone del diving e hanno raggiunto il porticciolo di Punta Longa, praticandogli il massaggio cardiaco durante il tragitto. La chiamata alla centrale operativa del 118 di Palermo è arrivata alle 11,20.

Una volta a terra, il sessantaduenne è stato trasferito in ambulanza al presidio sanitario di Favignana in codice rosso. Le manovre di rianimazione sono proseguite per circa un’ora. È intervenuto anche l’anestesista di turno alla camera iperbarica, che lo ha intubato, ma i tentativi di salvarlo sono stati inutili.

Il medico del presidio sanitario dell’isola ne ha constatato il decesso. Favignana è una delle isole Egadi, al largo della costa di Trapani.


– Esperto sub viterbese muore dopo un’immersione


Condividi la notizia: