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Vitorchiano – (s.c.) – Ci sono cammini che si fanno con i piedi e altri che, passo dopo passo, si fanno soprattutto con la memoria. È stato così domenica 13 settembre, quando la 22 esima edizione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa ha condotto un numeroso gruppo di partecipanti da Soriano nel Cimino a Vitorchiano, in una splendida giornata di sole e di fine estate.
Un percorso immerso nei paesaggi della Tuscia, dove ogni luogo sembrava avere qualcosa da raccontare. Il cammino è diventato così un viaggio attraverso la storia, la natura e le tradizioni.
Tra le tappe più suggestive, la visita alla cuna di Santa Rosa, luogo che la tradizione lega alla presenza della giovane santa, ha riportato tutti indietro nel tempo, alla storia e al culto che ancora oggi ne accompagnano la memoria.
Particolarmente interessante anche la sosta alla chiesetta della Madonna di Loreto, piccolo luogo di fede e di storia, reso ancora più affascinante dal legame con Luigi Pirandello, che proprio a questo luogo dedicò una novella. Una testimonianza che aggiunge un’altra pagina alla ricchezza culturale del territorio.
E poi Corviano, con il suo straordinario sito archeologico: un luogo capace di suscitare meraviglia, dove le testimonianze del passato convivono con una natura ancora incontaminata. Qui, come lungo l’intero percorso, da parte dell’esperto Giorgio Chioccia, numerosi sono stati gli spunti legati all’etnobotanica, alla conoscenza delle piante spontanee e agli antichi rapporti tra le comunità contadine e l’ambiente. Erbe, alberi e fiori sono diventati occasione per riscoprire saperi e tradizioni che appartengono alla memoria più autentica della Tuscia.
L’ultima emozione è arrivata avvicinandosi a Vitorchiano, con la vista della rupe sulla quale si appoggia e si innalza il paese: una presenza imponente, quasi una porta naturale verso il borgo.
Con la felicità di alcuni partecipanti che hanno potuto fare un tratto del percorso sopra i cavalli di Sabatino De Berardino.
Così, tra racconti, natura e storia si è conclusa un’altra tappa del Cammino. Un’esperienza condivisa che, da 22 anni, permette di riscoprire le vie dell’esilio di Santa Rosa e, insieme a esse, l’anima più profonda della nostra terra.
Perché alla fine di ogni cammino non rimane soltanto la strada percorsa: rimangono i luoghi incontrati, le storie ascoltate e soprattutto la consapevolezza di aver camminato, insieme, dentro una memoria che continua a vivere.
Il cammino continuerà domenica prossima 20 settembre da Vitorchiano a Viterbo a piedi con appuntamento alle ore 8,30 nella piazza principale del paese. Da Viterbo sarà possibile prendere il trenino ex Roma nord alle ore 7,20 dalla stazione di viale Trieste.
Info 3511612477 – 3382129568
