Capranica – Prosegue il prestigioso percorso della quarta edizione del Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione letteraria. Oggi martedì 29 settembre 2026, alle ore 18, il centro civico Piersanti Mattarella di Capranica, situato in via Alcide De Gasperi, avrà l’onore di ospitare Dacia Maraini, icona indiscutibile della letteratura italiana contemporanea.
Viterbo – Dacia Maraini alla Galleria del teatro Caffeina
L’autrice presenterà la sua ultima opera, intitolata “Scritture Segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola” ed edita da Rizzoli. Nel corso dell’incontro, promosso all’interno della sezione curata da Acrobazie Letterarie, Dacia Maraini dialogherà con Benedetta Lomoni, offrendo al pubblico una profonda ed emozionante riflessione sulla forza emancipatrice della scrittura al femminile.
In “Scritture Segrete”, l’autrice compie un viaggio straordinario lungo i secoli per ricomporre la storia della letteratura attraverso le voci di donne che sono state a lungo dimenticate, censurate o marginalizzate. Si tratta di un percorso appassionato che intreccia le figure di mistiche, rivoluzionarie, romanziere e pensatrici, da Vibia Perpetua fino a Michela Murgia, che hanno saputo fare della parola scritta uno strumento universale di libertà, trasformando radicalmente la visione del mondo e la cultura della propria epoca.
Nata a Fiesole nel 1936 e cresciuta tra il Giappone e la Sicilia, Dacia Maraini è considerata la grande dama della narrativa italiana, oltre che una storica figura e pioniera del movimento femminista. Tra le prime autrici in Italia ad aver affrontato con coraggio e lucidità il tema della violenza contro le donne, ha dedicato la sua vita alla letteratura, al teatro sperimentale e alla sceneggiatura cinematografica. Le sue opere, tradotte in oltre venticinque lingue, le sono valse i più prestigiosi riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Campiello nel 1990 con “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e il Premio Strega nel 1999 con la raccolta “Buio”.
L’evento si inserisce all’interno della quarta edizione del Festival culturale dell’Area Etrusco-Cimina, un ampio progetto promosso dalla Comunità Montana dei Cimini e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando “La cultura fa sistema”. La rassegna coinvolge una rete sinergica di diciassette comuni dell’area, con la curatela dell’associazione ArcA e la direzione artistica affidata a Italo Leali.
Su impulso del commissario Fabio Menicacci, la manifestazione rinnova inoltre il proprio sodalizio tra cultura e impegno sociale aderendo alla campagna “Tuscia in jazz for Sla”. Come per tutti gli appuntamenti del Festival, l’ingresso alla serata è libero e gratuito fino ad esaurimento posti, con la possibilità per i partecipanti di effettuare donazioni spontanee destinate a sostenere la ricerca scientifica contro la Sla.
