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Orvieto – Sono stati rintracciati poco lontano dal negozio i tre cittadini stranieri domiciliati nel Viterbese arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver tentato di rubare una motosega del valore di circa 1400 euro.
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 14 settembre in un’attività commerciale di Orvieto specializzata nella vendita di attrezzature agricole. Secondo la ricostruzione dei militari, due dei tre avrebbero distratto il titolare mentre il complice avrebbe cercato di portare via l’attrezzo.
A mandare all’aria il piano è stato un dipendente, che è riuscito a recuperare la motosega. Il gruppo si è quindi dato alla fuga.
La segnalazione al 112 e la descrizione dell’automobile utilizzata hanno consentito di avviare immediatamente le ricerche. I carabinieri della stazione di Porano, insieme ai militari del nucleo forestale di Orvieto, hanno individuato il veicolo nelle vicinanze dell’attività commerciale.
Due dei sospettati sono stati trovati all’interno dell’auto. Il terzo, che si era allontanato a piedi, è stato rintracciato poco distante.
I tre sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Su disposizione del pubblico ministero della procura di Terni sono comparsi il giorno successivo davanti al giudice, che ha convalidato gli arresti.
Per l’uomo accusato di aver materialmente tentato di prendere la motosega è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Nessuna misura cautelare è stata applicata agli altri due.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
