Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene sul femminicidio di Lorena Isceri – Il femminicidio di Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno e gettata da un viadotto dell’A1, ci impone ancora una volta di guardare senza esitazioni alla violenza contro le donne e alle responsabilità che spettano alle istituzioni.
Le parole di suo padre Franco, rivolte al Presidente della Repubblica, alla presidente del consiglio e a tutte le istituzioni del paese, chiedono una risposta che sappia andare oltre le appartenenze politiche. È un appello che Civitavecchia raccoglie.
Il nostro comune ha già aderito, su sollecitazione della delegata alle politiche di genere Valentina Di Gennaro e dell’assessora Antonella Maucioni, alla campagna promossa da Anci “Mai bandiera bianca”, assumendo pubblicamente l’impegno a contrastare la violenza maschile sulle donne e a sostenere una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla prevenzione.
Il dolore che segue ogni femminicidio non può restare affidato alle dichiarazioni dei giorni successivi. Servono servizi adeguati, una rete territoriale capace di comunicare e intervenire, formazione nelle scuole, sostegno ai centri antiviolenza e strumenti che permettano di riconoscere prima le situazioni di rischio.
Come sindaco credo che i comuni abbiano una responsabilità precisa, perché sono spesso il primo livello istituzionale al quale le persone si rivolgono e perché è nei territori che devono funzionare concretamente prevenzione, protezione e presa in carico.
Per questo condividiamo l’appello, raccolto da Anci, affinché governo e parlamento rafforzino risorse e strumenti di tutela e rendano più rapidi gli interventi quando emergono segnali di pericolo.
Civitavecchia continuerà a fare la propria parte, insieme alla rete dei servizi, alle associazioni e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano contro la violenza sulle donne.
Marco Piendibene
Sindaco di Civitavecchia
