Monte Romano – Fiumi di cocaina dall’Olanda a Monte Romano, ieri il pubblico ministero Paola Conti ha chiesto due condanne a otto anni di reclusione ciascuno per l’allevatore del posto che sarebbe stato destinatario della droga e per la moglie del corriere olandese già condannato in via definitiva nel 2021 a sei anni di reclusione con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.
Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano
Tutti e tre sono stati arrestati dai carabinieri nella tarda mattinata del primo marzo 2019, nell’ambito di un’operazione Eurojust contro il traffico internazionale di stupefacenti, sfociata nel sequestro di 12 involucri di cocaina per un peso complessivo di 14 chili, da cui sarebbe stata ricavabile una valanga di quasi settantamila dosi, per l’esattezza secondo le analisi 69.815 singole dosi. Lo stupefacente – custodito all’interno di una Ford C. Max con targa olandese con a bordo una coppia di coniugi settantenni dei Paesi Bassi – secondo l’accusa, avrebbe dovuto essere consegnato all’allevatore, all’epoca sessantenne, difeso davanti al collegio dall’avvocato Paolo Pirani.
L’olandese sarebbe stato un corriere della droga professionista, responsabile di due ingentissime “importazioni” di cocaina, per un totale di 22 chili in soli 20 giorni. L’uomo, Hermanus Theodorus Gerardus Verbrugge, oggi 76enne, è stato condannato in via definitiva nel 2021 a sei anni di reclusione da scontare in carcere.
“Parlo solo italiano”. Per l’allevatore, originario della Sardegna ma residente a Monte Romano da cinquant’anni, l’accusa di far parte di una rete internazionale di narcotrafficanti sarebbe stato un fulmine a ciel sereno. “Moglie e marito olandesi li ho visti per la prima volta in caserma e parlo solo italiano”. ha detto durante l’esame. Per l’avvocato Pirani, che ha depositato una corposa memoria, si è trattato di un gigantesco equivoco: “È finito in manette un innocente”. Tra i testimoni della difesa anche all’ex comandante della stazione dei carabinieri di Monte Romano: “Una brava persona, in 30 anni mai niente a suo carico”.
Per l’accusa, avrebbe fatto strada agli olandesi col suo pick up lungo una strada di campagna, dove sono stati fermati dai carabinieri. La coppia, secondo l’accusa, avrebbe fatto parte di un’organizzazione criminale che spacciava droga in tutta Europa. Il gruppo avrebbe reclutato sempre nei Paesi Bassi camionisti e corrieri, come nel caso della coppia fermata a Monte Romano, affinché trasportasse la droga.
Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano
Il 76enne olandese non si sarebbe dimostrato collaborativo con gli inquirenti, cui avrebbe dato indicazioni generiche relativamente al presunto mandante del trasporto, tal Max de Bor. La coppia avrebbe caricato la droga ad Amsterdam, quindi sarebbe entrata in Italia dal Brennero, facendo sosta a Firenze, per poi proseguire verso Monte Romano, dove avrebbe dovuto consegnare lo stupefacente a uno con un fuoristrada Nissan.
Secondo gli inquirenti, grandi quantità di droga sarebbero partite dalla Spagna per arrivare, su camion carichi di frutta, nei Paesi Bassi. Qui una società di trasporti coinvolta nella compravendita e nel contrabbando degli stupefacenti avrebbe ridistribuito, con la stessa modalità, le sostanze in diversi paesi europei.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

