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“Forte denatalità nella Tuscia, in pochi anni diversi comuni avranno difficoltà a formare classi alla primaria”

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Viterbo – “Forte denatalità nella Tuscia, nel giro di pochi anni in diversi comuni non ci saranno alunni a sufficienza per formare le classi alle primarie”. Il presidente della provincia Alessandro Romoli lo va dicendo da tempo.

Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


In assenza di un intervento normativo e quindi un’evidente correzione verso il basso del numero minimo necessario di bambini per classe, diversi centri saranno in grossa difficoltà.

L’occasione è stata l’approvazione all’unanimità del piano provinciale di riorganizzazione della rete scolastica 2027-2028.

“L’evidentedenatalità – osserva Romoli – nella scuola primaria rischia di generare problemi anche in comuni medi per la nostra provincia, da 3 a 7mila abitanti, dovuto al forte decremento degli iscritti.

In assenza di un correttivo alla norma, nel giro di 8 anni molte realtà si troveranno con situazioni di difficoltà nelformare le classi. Un tema che va evidenziato e affrontato”.

Ancora una volta in tempi molto ristretti, perché come ricordato da Romoli la regione ha inviato solo pochi giorni fa le linee guida, l’osservatorio provinciale prima, commissione e consiglio poi hanno varato il documento da mandare in regione. Non ci sono particolari stravolgimenti rispetto agli altri anni.

“Il riassetto territoriale – spiega Romoli – tiene conto dell’edilizia scolastica. Un elemento fondamentale. Non si autorizzano nuovi corsi in assenza di strutture adeguate. In passato è accaduto, con tutto quello che poi ne è conseguito”.

Altro obiettivo che la provincia sta perseguendo, è l’abbattimento dei costi d’affitto, acquisendo direttamente i beni da inserire nel patrimonio scolastico di palazzo Gentili.

Sul fronte richieste da comuni e istituti, la tendenza, come ha spiegato il consigliere Umberto di Fusco è mantenere l’esistente, confermando i corsi in essere.

Unico fuoriprogramma, la richiesta arrivata dall’istituto e dal comune di Orte, che Maurizio Palozzi ha chiesto di poter comunque inserire nella delibera, attraverso un emendamento, nonostante si arrivata fuori tempo di due giorni. Così è stato e adesso le osservazioni sono pronte a partire, direzione regione Lazio.

Giuseppe Ferlicca


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