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“Grazie per aver fatto volare alto, ancora una volta, il ricordo di mio padre Vito Ferrante”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Antonella Ferrante, indirizzata al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa – Ci sono legami che superano il tempo, cementati da valori condivisi come l’altruismo, la fede e il senso di comunità. È questo il filo invisibile, ma indissolubile, che lega mio padre Vito Ferrante al sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

La scultura del maestro Vito Ferrante donata al Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

La scultura del maestro Vito Ferrante donata al Sodalizio dei facchini di Santa Rosa


L’emozionante omaggio della “girata” a lui dedicata durante il trasporto della Macchina di Santa Rosa del 3 settembre 2026 ci ha riempito il cuore di commozione e profondo orgoglio.

Questo legame affonda le radici lontano. Già nel 1988, mio padre volle omaggiare i Facchini realizzando una scultura in legno e gesso che catturava l’essenza del Trasporto: Unione fisica e spirituale simbolo di forza e solidarietà. La scultura, oggi custodita nel Museo del Sodalizio, non era solo un’opera d’arte, ma il simbolo di un’amicizia fraterna.

Anni dopo, quando mio padre fondo l’associazione AFESOPSIT (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia)
nella sua amata fattoria di Alice, quel seme di solidarietà iniziò a donare i suoi frutti.  La profonda stima si è trasformata in un legame indissolubile, grazie al prezioso sostegno del Sodalizio, un alleato fraterno e instancabile sempre pronto a sostenerlo con donazioni e splendide iniziative benefiche a favore dei più fragili.

Viterbo - Il funerale di Vito Ferrante

Viterbo – Il funerale di Vito Ferrante


Viterbo - Il funerale di Vito Ferrante

Viterbo – Il funerale di Vito Ferrante


Mio padre credeva fermamente e sognava una società senza barriere e senza stigma, dove nessuno viene lasciato indietro o giudicato per le proprie fragilità.

Il vostro omaggio sia un esempio per tutti: le fasce più deboli vanno protette e sostenute, sempre proprio come Voi sostenete il peso della Macchina. Solo restando uniti e solidali possiamo sperare in un cammino autentico.

Grazie Santa Rosa per questa infinita gioia che ci doni.

A nome della famiglia Ferrante, rivolgo il più sentito e profondo ringraziamento al presidente Massimo Mecarini, al capofacchino Luigi Aspromonte e a tutti i Facchini di Santa Rosa. Grazie per la vostra vicinanza, per il vostro supporto costante e per aver fatto volare alto, ancora una volta, il ricordo di mio padre.

Con immensa stima e riconoscenza.

Antonella Ferrante


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