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Viterbo – Guida con una patente falsa, c’erano delle anomalie grafiche: denunciato 34enne residente nella Tuscia.
Controlli a largo raggio dei carabinieri della Compagnia di Sora, impegnati nella mattinata di ieri, dalle 8 alle 14, in un servizio straordinario di controllo nei comuni di Sora e Isola del Liri.
“L’attività si legge nella nota dell’Arma -, disposta nell’ambito dei servizi preventivi programmati dal Comando provinciale di Frosinone, ha visto impegnati i militari delle Stazioni territoriali e del Nucleo Operativo, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma-Santa Maria di Galeria. I controlli sono stati finalizzati, in particolare, al contrasto dei reati predatori, dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, delle truffe ai danni degli anziani e delle violazioni alle norme sulla circolazione stradale.
Nel corso del servizio sono state denunciate due persone. Il primo è un trentaquattrenne di origine pakistana, residente in provincia di Viterbo, fermato alla guida di un veicolo nel centro abitato di Sora. L’uomo ha esibito una patente di guida greca che, a seguito degli accertamenti, ha evidenziato anomalie grafiche. Il documento è stato sequestrato. Nei suoi confronti è stato inoltre avviato il procedimento per l’emissione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio.
Denunciato anche un ventisettenne di Sora, che alla guida di un’autovettura ha provocato un incidente andando a impattare contro due veicoli regolarmente parcheggiati. Sottoposto all’alcoltest dai militari intervenuti, è risultato avere un tasso alcolemico superiore a 2 grammi per litro, oltre quattro volte il limite consentito dalla legge. Per lui è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e il contestuale ritiro della patente.
Nel corso del servizio sono stati inoltre controllati 30 veicoli e identificate 44 persone. Elevate sette contravvenzioni per violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo superiore ai 1.500 euro”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
