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Impianti rinnovabili, Socciarelli: “Montalto ha già fatto la sua parte”

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Emanuela Socciarelli

Emanuela Socciarelli

Montalto di Castro – “Montalto ha già fatto la sua parte. Ora il burden sharing deve diventare realtà”. La sindaca Emanuela Socciarelli interviene sul tema della concentrazione di impianti da fonti rinnovabili nel territorio comunale e chiede alla regione Lazio una pianificazione che distribuisca il carico tra i diversi territori.

Il burden sharing, spiega Socciarelli, è il principio di ripartizione degli oneri della transizione energetica tra regioni e territori. “Gli obiettivi energetici sono comuni e quindi anche il peso necessario per raggiungerli deve essere distribuito”, osserva la sindaca.

Socciarelli chiarisce di non essere contraria alle energie rinnovabili. “Difendere questo principio non significa essere contro le rinnovabili. Significa chiedere programmazione”, afferma, richiamando la tutela dei terreni agricoli, del paesaggio, delle campagne, della costa e delle attività economiche.

Nell’analisi diffusa dalla sindaca, la provincia di Viterbo concentra il 78,8% della produzione fotovoltaica regionale. Per Montalto di Castro vengono indicati 57 impianti attivi, per una potenza installata di oltre 1.210 megawatt di picco, cui si aggiungerebbero progetti in autorizzazione, cantierizzazione o programmazione.

Socciarelli richiama anche l’obiettivo assegnato al Lazio dal decreto ministeriale del 21 giugno 2024 sulle aree idonee: 4.757 megawatt di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030, nell’ambito dell’obiettivo nazionale di 80 gigawatt aggiuntivi. Per la sindaca, la concentrazione degli impianti nel territorio montaltese rende necessario un riequilibrio della pianificazione regionale.

La richiesta avanzata alla regione Lazio è che non vengano autorizzate ulteriori installazioni a terra nel comune e che il territorio sia considerato non idoneo. “La capacità portante del nostro territorio è esaurita”, sostiene Socciarelli, che chiede al gruppo tecnico interdisciplinare regionale impegnato nella ricognizione cartografica di tenerne conto.

La sindaca richiama inoltre la sentenza del Tar Lazio numero 8620 dell’11 maggio 2026, indicandola come un passaggio che ha rallentato i procedimenti autorizzativi nel territorio comunale. Cita poi la delibera di giunta numero 144 del 17 giugno 2025, con la quale l’amministrazione ha preso atto della saturazione infrastrutturale della strada del Quartuccio e delle aree limitrofe, tra le più interessate dalla presenza di impianti.

“Quel provvedimento non è uno slogan, è un atto amministrativo preciso”, dice Socciarelli. La sindaca annuncia infine un incontro pubblico con cittadini e comitati di Montalto di Castro e Pescia Romana, per illustrare delibere, osservazioni, conferenze dei servizi e interlocuzioni con regione Lazio e ministeri.

“Niente non detti. Niente zone d’ombra. Niente slogan al posto dei documenti”, assicura Socciarelli. E conclude: “Condividere gli oneri significa non far gravare il futuro energetico di una nazione sulle spalle di una sola comunità”.


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