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Strasburgo – Riceviamo e pubblichiamo – La Plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo ha dibattuto questa mattina sulle ‘Devastanti ondate di calore, incendi boschivi e siccità’ che hanno colpito l’Europa durante l’estate.
Tra gli oratori Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, la quale ha sottolineato il ruolo della protezione civile italiana e la necessità di rafforzare la risposta comune alle calamità.
“Questa estate incendi, ondate di calore e siccità hanno colpito duramente l’Europa. In queste emergenze è stato determinante il contributo dell’Unione europea attraverso il meccanismo unionale di protezione civile, dimostrando ancora una volta come la solidarietà tra Stati membri possa tradursi in una risposta concreta”, ha dichiarato Antonella Sberna nel corso dibattito.
La vicepresidente ha rivolto quindi il proprio ringraziamento a “coloro che sono intervenuti in prima linea” e sottolineato il contributo dell’Italia al Meccanismo unionale di protezione civile, ricordando anche come il modello italiano abbia contribuito alla sua evoluzione. “L’Italia ha ispirato lo sviluppo del Meccanismo con il suo efficace modello costruito da Giuseppe Zamberletti, padre della moderna Protezione civile italiana, fondato sul coordinamento tra istituzioni, territori, competenze scientifiche e sulla straordinaria forza del volontariato”, ha spiegato Sberna.
L’eurodeputata ha quindi richiamato il lavoro in corso al Parlamento europeo sulla riforma del Meccanismo unionale di protezione civile, indicando le priorità su cui intervenire: “Dobbiamo rafforzare ciò che funziona: la riserva europea di mezzi, squadre e capacità che gli Stati membri mettono volontariamente a disposizione, affinché possa intervenire rapidamente dove l’emergenza lo richiede”.
“Anche il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze deve continuare a essere il cuore del coordinamento operativo europeo, in stretto raccordo con le autorità nazionali”, ha aggiunto Sberna. E ha concluso: “Di fronte alle crisi l’Europa è più forte quando mette in rete le capacità dei suoi Stati, le coordina e le sostiene, non quando pretende di sostituirle”.
Ufficio stampa Antonella Sberna
