Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo il messaggio d’augurio del vescovo Piazza agli studenti che lunedì iniziano l’anno scolastico – Carissimi dirigenti, docenti, personale amministrativo e ata, alunni e studenti, non posso non sentirmi vicino a voi tutti all’inizio di questo nuovo anno scolastico per invocare i doni di Dio e augurare un proficuo cammino di impegno condiviso.
La comunità scolastica è una famiglia che vive in ragione della piena e diretta collaborazione di ogni sua componente, appunto per costituire la trama formativa di un ambito vitale ricco e variegato, confluenza di molteplici esperienze e occasione di crescita umana e culturale attraverso lo stile della reciprocità e della cura.
A ciascuno, nell’assicurare la mia vicinanza e preghiera, chiedo di sapersi prendere cura di tutti gli altri. È proprio questo il significato profondo del termine responsabilità: farsi carico, rendersi garante dell’altro, riconsegnare, con la ricchezza del proprio contributo, il dono ricevuto dalla comunità e nella comunità.
Nella specificità di ruolo e funzioni, che include quella di ogni studente nei vari livelli formativi e educativi, ognuno deve impegnarsi a garantire l’altro, a rendere possibile l’espletamento di un impegno che costruirà il frutto personale e comune della crescita umana e sociale. Sono evidenti la dedizione e la passione che sapete offrire in questo compito così delicato e decisivo per i bambini, i ragazzi e i giovani, per le famiglie, per tutta la realtà sociale e, per questo, esprimo stima, gratitudine e riconoscenza.
Desidero sostenere il vostro impegno perché si possano affrontare le difficoltà di questo cammino, articolato e complesso, con la certezza di rinnovate convinzioni che aiutano ad attraversarle.
Con sincero realismo auguro a tutti voi di consolidare sensibilità, motivazione, determinazione nell’impegno che, certamente, offrirà condizioni giuste perché ciascuno possa crescere in ciò che è buono, giusto e bello non solo per ogni persona, ma per il bene di tutti.
La comunità scolastica è parte viva della nostra comune responsabilità. In particolare, a voi Studenti chiedo di saper valorizzare la scintilla delle vostre qualità personali attraverso un sereno e proficuo dialogo di crescita umana e culturale, sviluppando sempre più un uso consapevole dei mezzi a vostra disposizione e cercando, con convinzione, la bellezza faticosa delle relazioni personali: il confronto con le persone è certamente la via da privilegiare per affrontare la vita con fiducia e responsabilità.
Orazio Francesco Piazza
Vescovo di Viterbo
