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Viterbo – A Bagnaia è tornata a sfilare la mini-minimacchina artigianale in cartapesta creata dai bambini della frazione viterbese per partecipare in modo spontaneo alla tradizione di Santa Rosa.
Una tradizione viva che tramanda il culto del trasporto, vero cuore della festa, di generazione in generazione, riportando alla memoria lo spirito che animava l’entusiasmo dei genitori e dei bambini delle minimacchine di un tempo.
A illuminare le vie del borgo, la sera del 31 agosto, è stato il trasporto “straordinario” di un piccolo baldacchino, alto poco più di un metro decorato con rose, perline e luci Led, con all’interno una piccola statua di Santa Rosa.
Il piccolo corteo, accompagnato dai genitori e dagli abitanti di Bagnaia. è stato guidato e coordinato da un facchino adulto del Sodalizio, che ha assistito i bambini impartendo i tradizionali comandi di trasporto.
Un trasporto nel segno dell’innocenza e della devozione, che rievoca le vecchie tradizioni viterbesi quando, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, i bambini dei vari quartieri usavano costruire macchine improvvisate con scatole di cartone per emulare i facchini di Santa Rosa.


