Viterbo – Non è una scoperta e non è una nuova scritta. Dell’incisione “Opera nazionale Balilla”, sul marcapiano in peperino della facciata laterale del liceo Buratti, tra via Carletti e via del Meone, era già emersa notizia nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, come per altre scritte dell’edificio risalenti al periodo fascista.
Viterbo – Liceo Buratti, piccola scritta “Opera nazionale Balilla” sul lato dell’edificio – Per vedere la scritta devi ingrandire
Ora, con la rimozione dei ponteggi installati per la sistemazione della scuola, la scritta è di nuovo visibile. Si tratta di lettere alte all’incirca una ventina di centimetri, a occhio. È una dicitura piccola, che dalla strada si nota soltanto se si guarda con molta attenzione verso il marcapiano.
Il cantiere, eseguito dalla Provincia sotto la supervisione della soprintendenza, ha quindi reso di nuovo visibile un elemento già presente nella struttura. Non è stata aggiunta né ricostruita una scritta.
Viterbo – Liceo Buratti, piccola scritta “Opera nazionale Balilla” sul lato dell’edificio
Diverso è il caso della dicitura sopra l’ingresso. Quella relativa alla scritta “Casa del Balilla” che è stata ridipinta a grandi lettere come insegna e denominazione dell’edificio, su indicazione della soprintendenza guidata da Margherita Eichberg, ammiratrice di Renato Ricci, fondatore dell’Opera nazionale Balilla e ritenuto da lei un grande pedagogista. In questo caso è stata riproposta sull’intonaco una delle tante scritte che nel Ventennio si sono succedute sull’edificio, alternate anche a periodi senza alcuna dicitura.
La piccola scritta laterale non ha ovviamente niente a che vedere con l’insegna che la soprintendente vorrebbe collocare sulla facciata principale di una scuola intitolata al partigiano Mariano Buratti. Un intervento che, secondo quanto viene contestato, non è stato accompagnato da uno studio iconografico serio né da una documentazione adeguata.
In ogni caso, le due questioni sono ontologicamente e funzionalmente diverse, con ricadute del tutto differenti: da una parte un elemento inciso, di dimensioni ridotte, già esistente e tornato visibile solo se si fa attenzione; dall’altra la scelta di ridipingere un’insegna destinata a identificare l’edificio.



