- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

L’urna di Santa Rosa realizzata dall’argentiere della casa reale d’Inghilterra…

Condividi la notizia:


Il corpo di santa Rosa conservato nella basilica

Il corpo di santa Rosa conservato nella basilica

Santa Rosa - Il corpo mummificato

Santa Rosa – Il corpo mummificato

ViterboC’è un filo sottile che lega Viterbo all’Inghilterra: l’urna che custodisce il corpo della patrona nel santuario è stata realizzata da un argentiere della casa reale inglese, mentre un antico poemetto dedicato a Santa Rosa è conservato a Newcastle.

L’urna in cui riposa il corpo incorrotto di santa Rosa fu realizzata nel 1699 dall’artista Giovanni Giardini da Forlì, il quale ricopriva l’incarico di argentiere della casa reale d’Inghilterra. 

L’urna, che sostituisce una precedente urna in legno, è in bronzo dorato, affiancata da due angeli d’argento in preghiera. L’opera fu commissionata dalle monache del monastero. Fu terminata il 20 dicembre 1699 e costò la somma di 4.548 scudi e baj 40, sulla base lo stemma del cardinale Urbano Sacchetti, vescovo di Viterbo dal 1683 al 1699. 

Nella University Library di Newcastle, invece, all’interno della Robinson Collection, è custodito un raro incunabolo contenente La Storia di Sancta Rosa, un poemetto in lingua italiana, risalente al Quattrocento, prezioso per la tradizione letteraria sulla santa. Si tratta di un opuscolo di 12 pagine contenente 120 ottave per un totale di 960 versi in lingua italiana.

Il testo è privo di indicazioni tipografiche ma presenta una stretta dipendenza dagli atti del processo di canonizzazione di santa Rosa del 1457, suggerendo una stampa di primissima epoca. A scoprirlo è stata Sarah Tiboni, socia del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo onlus, che nel 2019 lo ha rinvenuto in una banca dati oggi dismessa. La particolarità risiede nel fatto che è una stampa, laddove all’epoca la maggior parte delle vite di santi circolava ancora in forma manoscritta.

“Santa Rosa in ottava rima” è stato edito grazie a due detenuti della casa circondariale di Terni, nell’ambito del progetto Esperienze di reclusione, avviato nel 2019 dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo in collaborazione con la University of St. Andrews in Scozia, attivo nelle case circondariali di Viterbo e di Terni Protagonisti di questo lavoro sono Carlo e Fabio, che hanno trascritto il testo della Storia di santa Rosa e curato l’introduzione, il commento e l’indice dei lemmi. A seguirli nel percorso sono stati Attilio Bartoli Langeli ed Eleonora Rava.




Condividi la notizia: