Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alcune righe tratte da una lettera della nostra venerabile suor M. Benedetta Frey (Roma 6/3/1836- Viterbo 10/5/1913) dove descrive quanti erano i facchini che portavano la macchina di Santa Rosa scritta nel 1886.
Ha vissuto nel monastero della Visitazione detto delle Duchesse per 52 anni immobile nel letto. È stata dichiarata venerabile il 30/9/2015 da papa Francesco. Esempio di fede e fortezza e umiltà.
Ha svolto un’apostolato fecondo accettando e offrendo al Signore la sua condizione di malattia amando Dio e il prossimo, scrivendo lettere e componendo musica. Ultimo libro di don Gianluca Scrimieri: “Benedetta sofferenza. Vita e virtù teologali di Donna M. Benedetta Frey. Della Rocca Editore.
“Ora vi è la gran festa della nostra Santa Rosa che cade il 4 settembre, e vengono i forestieri anche da lontano in città per vedere la gran Macchina di Santa Rosa che si porta in processione per la città la sera della vigilia ed è una cosa magnifica che in nessuna città l’uguale, è portata la suddetta macchina da 40 uomini di sotto e non si vedono e sembra che cammini da se . Donna M. Benedetta Frey”.
