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Grotte Santo Stefano – Sarebbe stato solo Mohamed Mezni quando, sabato 29 agosto, avrebbe iniziato a smontare le ruote della propria automobile. Il quarantaquattrenne, di origini tunisine e residente a Sipicciano, si sarebbe trovato nel luogo in cui lavorava, ma fuori dal normale turno.
È in quel contesto che si sarebbe verificato l’incidente. Il cric impiegato per tenere la vettura sollevata ha ceduto e l’auto gli è ricaduta addosso, schiacciandolo. Un intervento sulla macchina si è trasformato in pochi istanti in una tragedia.
L’allarme ha fatto intervenire vigili del fuoco, carabinieri e personale sanitario del 118. I pompieri hanno raggiunto il luogo dell’incidente e hanno sollevato il mezzo per estrarre Mezni da sotto la vettura. L’uomo è stato quindi affidato ai sanitari, che hanno provato a rianimarlo sul posto. Le gravissime conseguenze dello schiacciamento non gli hanno lasciato scampo.
La morte è stata constatata al termine dei soccorsi. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti: dovranno ricostruire con precisione quanto accaduto prima del cedimento, verificare le condizioni in cui era stato utilizzato il cric e definire tutti i passaggi dell’incidente.
La notizia ha raggiunto Sipicciano, la frazione di Graffignano in cui Mezni viveva, suscitando dolore e incredulità. L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai familiari e ha affidato a una nota il cordoglio dell’intera comunità, colpita dalla scomparsa del quarantaquattrenne.
Articoli: Dolore a Graffignano per la morte di Mohamed Mezni – Cede il cric, muore schiacciato dall’auto mentre cambia una ruota
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
