Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Prevenzione, tutela della salute e attenzione alle patologie legate al servizio: circa 350 persone hanno partecipato al congresso annuale della sezione UNMS di Viterbo, dedicato quest’anno alla medicina preventiva nelle forze armate e nelle forze di polizia.
A Vitorchiano la salute di chi veste la divisa al centro dell’incontro UNMS
La salute e la prevenzione di chi ogni giorno indossa una divisa sono state al centro del congresso annuale della Sezione provinciale di Viterbo dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS), che si è svolto lo scorso 20 settembre presso il centro congressi “Nando al Pallone” di Vitorchiano.
Un appuntamento dedicato a un tema particolarmente importante per tutti coloro che, nel corso della propria attività professionale, possono andare incontro a patologie legate alle specifiche condizioni di servizio. Non a caso, l’edizione di quest’anno è stata intitolata “Non solo dovere”, con un focus sulla medicina di prevenzione e sulla tutela della salute nelle forze armate e nelle forze di polizia.
L’UNMS rappresenta coloro che, alle dipendenze dello Stato, hanno contratto un’infermità riconosciuta dipendente dal servizio svolto. La sezione provinciale di Viterbo, rinnovata nel gennaio 2023 e presieduta da Francesco Ruggiero, affiancato dal vicepresidente Luca Mezzera, ha visto negli ultimi anni una significativa crescita delle adesioni, arrivando a superare quota 600 soci.
Alessandra Troncarelli
Un risultato legato anche all’ampliamento e alla diversificazione delle prestazioni offerte, con particolare attenzione all’assistenza sanitaria e medico-legale. Durante il congresso sono stati affrontati i rischi connessi alle patologie da stress e, più in generale, alle problematiche che possono interessare chi svolge la propria attività professionale all’interno delle forze armate e delle forze dell’ordine.
A sviluppare questi temi sono stati Sergio Belsanti, psichiatra dell’Ospedale di Tarquinia, Carlo Maria Stazi, cardiologo presso l’ospedale Santa Rosa di Viterbo, e Monia Cosimi, psicologa e psicoterapeuta. Gli interventi hanno permesso di analizzare le principali problematiche legate allo stress professionale e alle particolari condizioni di lavoro che caratterizzano chi opera in divisa.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai soci che, durante il proprio servizio, sono stati protagonisti di eventi riconducibili allo status di vittima del dovere o di vittima del terrorismo, una condizione che rappresenta uno degli ambiti di maggiore attenzione da parte dell’associazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli interventi delle personalità presenti al congresso. Tra loro Assunta De Luca, direttore sanitario della ASL di Viterbo, Alessandra Troncarelli, consigliera comunale di Viterbo, e Annarita Aquilani, già dirigente INPS. Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, che ha sottolineato l’importanza della presenza sul territorio di una realtà come la Sezione UNMS e del ruolo svolto a sostegno dei propri associati.
A rafforzare il concetto di appartenenza e il legame tra istituzioni, territorio e comunità è stato anche il sindaco di Soriano nel Cimino, Roberto Camilli, che ha portato la propria testimonianza, soffermandosi sulle responsabilità e sulle conseguenze che derivano dall’indossare una divisa e dal mettere quotidianamente il proprio lavoro al servizio della collettività.
Il presidente provinciale Francesco Ruggero, Don Roberto Fabiani e il presidente regionale Angelo Vesto
Il congresso si è concluso alle 13, davanti a una platea di circa 350 partecipanti. Al termine dell’incontro, la Sezione UNMS di Viterbo ha offerto il pranzo a circa 200 soci iscritti. Una giornata che ha così unito approfondimento, prevenzione e momenti di confronto, riportando al centro dell’attenzione un tema spesso sottovalutato: la tutela della salute di chi svolge il proprio dovere al servizio dello Stato e della comunità.
Unione Nazionale Mutilati per Servizio


