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Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – “Sono sempre più insistenti le voci di un nuovo progetto residenziale con annesse zone commerciali a Sassacci.
Ora, al di là dell’aspetto normativo, su cui non possiamo esprimerci non avendo ancora visionato gli atti, e tralasciando le opinioni sul singolo caso, che sarebbe solo l’ultimo di una lunga serie, la domanda che ci poniamo più in generale è un’altra: Civita Castellana e Sassacci hanno veramente bisogno di questo?
Dal 2009 a oggi Civita Castellana ha perso quasi 2mila abitanti, l’economia cittadina non vive di certo un momento roseo, l’immigrazione è ormai ferma e l’aumento dell’età media, così come avviene in tutta Italia, non lascia spazio a prospettive ottimistiche per il futuro.
Pertanto, ci chiediamo: chi abiterà in quelle case?
Chi comprerà, e con quali soldi, in questi nuovi insediamenti commerciali?
L’aumento dell’offerta edilizia e commerciale quali conseguenze avrà sullo spopolamento del centro storico, sulla chiusura dei piccoli negozi e sul prezzo delle case esistenti?
E, infine, l’ennesima colata di cemento e la creazione di una nuova isola di calore che effetto avranno sul riscaldamento della nostra cittadina, già stremata dal caldo in questi ultimi anni?
Le risposte purtroppo ci appaiono fin troppo evidenti e sono quelle che possiamo vedere con i nostri occhi ogni giorno: case sfitte che perdono valore, piccoli negozi che chiudono, centro storico – e non solo – spopolato, spazi verdi ridotti al minimo.
Per noi questo non è sviluppo. Sviluppo è creare spazi alberati, luoghi dove fare sport e stare insieme, nuovo verde pubblico, curato e accessibile a tutti.
Tutto il resto ci sembra dannoso, oltre che inutile per la comunità.
Ricordiamo che nella scorsa consiliatura alcuni progetti di questo tipo sono stati fermati.
Ora riteniamo ci sia bisogno di un cambio di passo.
In questo senso diamo la nostra disponibilità all’amministrazione per fermare ogni ipotesi speculativa e, invece, proporre la valorizzazione di edifici storici che arricchirebbero l’offerta turistica e culturale.
Trasformare il volto di Civita Castellana affinché diventi più vivibile e sostenibile per tutti i cittadini, specialmente per quelle classi sociali meno abbienti che non hanno la possibilità di fare vacanze e weekend fuori”.
Circolo Enrico Minio
Partito della Rifondazione Comunista
