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Viterbo – Via libera ai lavori sulla viabilità interna nella riserva dell’Arcionello, la provincia autorizza l’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri per gli interventi di manutenzione straordinaria sulla strada Palanzana.
L’associazione è un ente di diritto privato legato all’opera apostolica cattolica ed è nata per custodire, amministrare ed esercitare il patrimonio e la legacy spirituale lasciati dalla fondatrice dell’Opera Familia Christi. A Viterbo l’associazione è particolarmente conosciuta per la gestione dell’Eremo di Sant’Antonio alla Palanzana.
Il via libera della provincia contiene tuttavia una precisa condizione sospensiva. Il nulla osta ambientale mantiene la propria validità ed efficacia a patto che il comune di Viterbo, autorità competente in materia urbanistica ed edilizia, confermi la classificazione dei lavori nell’ambito della manutenzione e ristrutturazione consentita dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). In caso contrario, l’autorizzazione s’intenderà automaticamente revocata.
La riserva dell’Arcionello è stata istituita a fine 2008. Si tratta di un vero e proprio “cuneo verde” che si estende dalle pendici del monte Palanzana (802 metri s.l.m.) fino a ridosso delle antiche mura della città, offrendo un suggestivo corridoio naturale facilmente accessibile dal centro urbano, che si sviluppa attorno alla profonda forra scavata dal fosso Luparo (il corso d’acqua che, una volta giunto in città, prende il nome di fiume Urcionio). Il paesaggio è caratterizzato da pareti a picco in peperino e vegetazione lussureggiante.
Con la determinazione dirigenziale n. 2130 del 17 settembre, l’ente di via Saffi ha rilasciato il nulla osta ambientale previsto dall’articolo 28 della legge regionale 29/97 a favore dell’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri. I lavori interesseranno la viabilità interna su un’area privata situata all’interno dei confini della riserva naturale regionale Valle dell’Arcionello, area protetta gestita direttamente dall’amministrazione provinciale.
L’iter amministrativo, avviato a seguito dell’istanza presentata dall’associazione nel settembre 2025 e completato dalle integrazioni tecniche fornite dal progettista, l’architetto Ottavio Minella, si è concluso dopo le verifiche condotte dal settore ambiente. I funzionari stabili della struttura (l’istruttore Stefano Laura e la responsabile del procedimento Lucia Modonesi) hanno accertato la compatibilità dell’opera con le norme di salvaguardia del parco e con lo strumento urbanistico vigente (zona agricola E).
