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Viterbo – Santa Rosa “protettrice dei malati”. L’ospedale di Viterbo è intitolato a Santa Rosa, mentre negli ospedali di Como e Altamura sono conservati un dipinto e un affresco che raffigurano Santa Rosa da Viterbo.
In Puglia, lungo un corridoio dell’ospedale civile Umberto I di Altamura in provincia di Bari, già convento di Santa Maria delle Grazie, si trova un affresco raffigurante santa Rosa, di proprietà dell’ente pubblico territoriale, realizzato tra il 1700 e il 1749, in discreto stato di conservazione, alto 200 centimetri e largo 70 centimetri, schedato nel catalogo della soprintendenza per i beni culturali.
Si trova invece in Lombardia il dipinto a mezzo busto raffigurante santa Rosa da Viterbo, facente parte della collezione d’arte sacra dell’azienda ospedaliera Ospedale Sant’Anna di Como.
Santa Rosa è raffigurata in abito francescano con una corona di spine in testa, un cuore nella mano destra e un crocifisso stretto al petto, con uno sfondo di nubi e una colonna di luce che scende dall’alto a destra per illuminarle il viso. Il dipinto, una pittura a olio su tela, risalente a dopo il 1600 e prima del 1699, si colloca nell’ambito lombardo, ma la sua storia precedente all’arrivo nella struttura sanitaria comasca è sconosciuta.
Di formato rettangolare con orientamento verticale, è dotato di cornice lignea di colore nero. L’opera raffigura santa Rosa, a mezzo busto, rivolta verso destra. La santa indossa l’abito francescano e in testa la corona di spine a ricordo del martirio di Gesù. Nella mano destra regge un cuore, mentre con la sinistra si stringe al petto un crocefisso. Sullo sfondo, le nubi si diradano nel cielo e una colonna luminosa scenda dall’angolo in alto a destra della composizione per illuminare il suo viso.
Il dipinto appartiene alla collezione di opere pittoriche di soggetto sacro dell’azienda ospedaliera di Como, ma la mancanza di notizie reperite sulla sua vita antecedente la collocazione presso l’ente sanitario non permette di identificarne con certezza origine e dati relativi l’esecuzione o provenienza del dipinto.

