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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Il cortile di Palazzo Doebbing ha accolto per l’ottava volta talenti e ambasciatori della Tuscia che hanno ricevuto i Premio Efebo – Città di Sutri.
Una cerimonia condotta da Francesco Laurenti, convidisa sul palco con l’assessore alla cultura Claudia Mercuri, ideatrice del premio e curatrice dello stesso, iniziata con l’esibizione al flauto di Matteo Bonaccorso.
A ricordare il senso del riconoscimento è proprio Claudia Mercuri: “Scegliamo persone semplici ma animate da grandi sogni per il bene del territorio. Nel tempo abbiamo incontrato tantissime personalità che hanno voglia di far conoscere questi luoghi, una sorta di memoria, che custodisce il nostro tesoro” ha precisato prima di dedicare la serata all’indimenticato Emmanuele Emanuele: “Il sapere è uno strumento per aiutare gli altri e ricordo che l’arrivo qui dell’Efebo è merito suo”, seguita dalla signora Laura che dopo aver dichiarato l’amore del professore per Sutri, dove voleva vivere i suoi ultimi giorni e dove riposa, ha annunciato l’istituzione di una borsa a lui dedicata, destinata a un giovane talento. Anche per il sindaco Matteo Amori il professore era un uomo di grande levatura, sempre pronto a migliorare la città.
Si inizia con i premi, con la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, accolta dal primo cittadino, che si è mostrata onorata: “Qualsiasi sia la stagione che si viva siamo fieri delle nostre radici, eccellenze che abbiamo portato a Bruxelles, dove stiamo riscrivendo l’architettura dei supporti futuri – chiudendo con un appello -: portate avanti questo premio”.
Dalla buona politica all’arte, con Tommaso Cascella, artista che ha scelto il viterbese: “L’amore per la Tuscia nacque su un ‘Ciao’ passando proprio da Sutri, poi cresciuto a Bomarzo. Non so se merito il premio, ma lo accetto perché la Tuscia è tanto importante, anche se indietro rispetto alle sue potenzialità . Gli artisti che qui vivono sono tanti e la direzione da prendere è quella dell’arte, è necessario curare la bellezza” ha commentato prima di ricevere il premio da Laura Emanuele.
Sempre parlando di bellezza il focus cade sulle Ville Monumentali della Tuscia, l’istituto che unisce Palazzo Farnese, Villa Lante, Palazzo Altieri e Villa Giustiniani, guidato da alcuni mesi da Alessandro Mascherucci, premiato da Daniela Porro, anche per lui un piacevole stimolo: “Questo premio è un’esortazione a far bene”.
Ancora memoria con la presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, premiata da Monica Paternesi, che si è complimentata con lei e Antonella Sberna per il loro modo di far politica, che fa sentire i cittadini vicini. Nuova dichiarazione d’amore da parte dell’Allegrini: “E’ facile innamorarsi di Sutri, dove la politica è una cosa buona si vede ed è facile condividerla con arte e bellezza. Il cammino di questo territorio è iniziato, riconoscendone la storia, come accaduto qui con l’Efebo e a Vulci per la Tomba Francois, perché la bellezza crea identità”.
Cultura con il lavoro di Rosella Narduzzi, premiata dalla docente Unitus Cristina Rosa, annunciata dalle parole di Claudia Mercuri: “Rosella racconta Sutri nel museo di Casa Pessoa”, qualcosa spiegato dalla stessa autrice: “Conoscevo i libri di Pessoa ma ho trovato altri eteronimi, non pseudonimi ma proprio altre personalità; ne ho studiato la singolarità grafica, che rappresenta l’individuo, e nel suo ‘baule pieno di gente’ ne ho trovati 136. Per una casualità l’incontro con la professoressa Rosa che mi ha permesso di pubblicare il libro, e grazie al ponte nato con Lisbona è iniziato il viaggio. Questo premio mi onora e mi gratifica, e fa dire come la Tuscia esista”.
Torna la politica, con Mauro Rotelli premiato da Sandro Pappalardo , presidente Ita Airways ed Enav: “Questa sera regala bellezza ed accade in una città che diventa vivibile quando l’amministrazione funziona. Su Mauro va detto che non solo ama il territorio ma riesce a convincere chiunque a fare tutto per questo territorio”, seguito da Mauro Rotelli: “Il merito va condiviso con la squadra, perché si può fare solo insieme, così proviamo a costruire una filiera che dia risposte al territorio, bello, fragile, da custodire e conservare ma anche premiato con attenzione da alcuni interventi utili, come quello accaduto qui a Sutri con i fondi sul Giubileo”.
Immancabile il mondo dell’associazionismo, rappresentato dagli Etruschi Bikers, gruppo nato nel 2007 dalla passione condivisa per la moto, che ha visto sul palco Roberto Vetrani, Stefano Bomarzi e Giovanni Amedeo, premiati da Pietro Paolo Lateano. Insieme hanno ricordato l’ultimo raduno che ha visto il significativo numero di 600 partecipanti ma anche tre amici che sono scomparsi nell’ultimo periodo.
La presenza del direttore del museo Palazzo Doebbing ha permesso di ricordare la mostra tuttora in corso, Il Giardino di Gregor, e il prossimo impegno, con il ritorno del Festival della fotografia, seconda edizione dopo il successo dello scorso anno, che si intitolerà “Il canto dell’acqua”.
Lateano ha ricordato la grande attenzione che viene data dall’amministrazione alla cultura prima di accogliere le curatrici del festival, Raffaella Canfarini e Debora Valentini, con Vincenzo Fagiani restato tra il pubblico.
La mostra andrà a dare attenzione all’acqua in tutte le sue manifestazioni e coinvolgerà scuole e l’intera cittadina, con foto che saranno esposte anche nel centro storico, tutto dal 21 novembre.
Chiusura in bontà, partendo da “La sfera d’oro”, 70 anni di ristorazione giunta alla terza generazione, con Guido Casini. orgoglioso del premio e di portare avanti la tradizione di famiglia, accolto dal presidente del consiglio Vincenzo Petroni, che ha salutato la madre di Casini, Genoveffa Ortolani, regina di una cucina che rispetta la tradizione, e la moglie Alessandra, chiamata sul palco.
Infine “La dolce Tuscia” altra attività guidata alla famiglia Tosi, che si è aperta all’internazionalità grazie al riconoscimento Divina colomba, premiati dal consigliere regionale Giulio Zelli, che ha sottolineato il grande valore aggiunto della trasmissione della tradizione di famiglia all’interno di un’importante realtà imprenditoriale, raccolta dai giovani.
Foto di rito con tutti i premiati e la tradizione è rispettata: eccellenza e talento hanno conquistato il giardino di Palazzo Doebbing, creando nuovi ambasciatori della bellezza della Tuscia e di Sutri.
Comune di Sutri


