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Sette morti in poco più di un mese sulle strade della Tuscia, gli ultimi sono Gloria e Christian

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Gloria Mancini

Gloria Mancini

Christian Santarsiero

Christian Santarsiero

Viterbo - Scontro tra due moto sulla Cassia sud, un morto e un ferito grave - Luigi Campana

Viterbo – Scontro tra due moto sulla Cassia sud, un morto e un ferito grave – Luigi Campana

Marco Carlini

Marco Carlini

Viterbo – Almeno sette morti nell’arco di 33 giorni. Una vittima ogni poco meno di cinque giorni. È il pesantissimo bilancio degli incidenti stradali avvenuti nella Tuscia tra il 18 agosto e il 19 settembre.

Una sequenza che pone con forza il problema della pericolosità delle strade della provincia e della sicurezza di chi le percorre ogni giorno. Gli incidenti sono avvenuti su provinciali, consolari e collegamenti comunali. Le cause e le eventuali responsabilità devono essere accertate caso per caso, ma la frequenza delle tragedie impone una riflessione sulle condizioni della rete viaria, sulla manutenzione, sulla segnaletica, sui controlli e sui comportamenti alla guida.

L’ultima sequenza è stata la più drammatica: due ragazzi hanno perso la vita nel giro di poche ore. Christian Santarsiero, 24 anni, è morto nel pomeriggio di venerdì 18 settembre sulla Tuscanese. Gloria Mancini, 17 anni, ha perso la vita intorno alla mezzanotte successiva sulla Mazzanese, nel territorio comunale di Nepi.

Due tragedie arrivate al termine di settimane già segnate dalla morte di Antonio Luzi, Luigi Campana, Marco Greci, Marco Carlini e Luisa Antonucci.

La serie è iniziata il 18 agosto sulla provinciale Onanese, nel territorio comunale di Acquapendente. Antonio Luzi, medico in pensione di 75 anni, è morto dopo che la sua automobile è finita contro un albero. L’uomo, che da circa due anni viveva a Onano, viaggiava da solo. Tra le ipotesi prese in considerazione anche quella di un malore alla guida.

Cinque giorni dopo, il 23 agosto, un altro incidente mortale sulla Cassia sud, al chilometro 73, nel territorio comunale di Viterbo. Luigi Campana, motociclista viterbese di 56 anni, ha perso la vita nello scontro frontale tra la sua Harley-Davidson e una Royal Enfield. Il giovane di 21 anni che guidava l’altra motocicletta è rimasto gravemente ferito.

Il giorno successivo, 24 agosto, lo scontro tra uno scooter e un furgone nei pressi del cimitero di Tessennano è costato la vita a Marco Greci, 65 anni. L’uomo è morto a bordo dell’ambulanza durante il trasferimento d’urgenza. Le tre persone che si trovavano sul furgone sono rimaste illese.

Il 29 agosto la quarta vittima. Marco Carlini, 62 anni, è morto dopo essere finito con la sua Fiat Panda contro un albero in via Poggio Aguzzo, sulla strada che conduce a Villa San Giovanni in Tuscia. Tra le ipotesi prese in considerazione anche quella di un malore precedente all’impatto.

La scia è proseguita il 5 settembre sulla Cassia, nel territorio comunale di Montefiascone. Luisa Antonucci, 70 anni, nata a Roma e residente a Sorano, era alla guida di una Citroën Dyane che si è scontrata con una Bmw X1. Dopo l’impatto, la Citroën è finita contro la recinzione di un terreno. Per la donna non c’è stato nulla da fare.

Poi le due tragedie nel giro di poche ore.

Christian Santarsiero stava tornando verso Tuscania in sella al suo scooter Kymco di grossa cilindrata quando, intorno alle 18,30 del 18 settembre, nei pressi della località Rio Fecciaro, si è scontrato frontalmente con un camion diretto verso Viterbo. Lo scooter ha colpito la parte anteriore sinistra del mezzo pesante e il ventiquattrenne è stato sbalzato a terra. I tentativi di rianimarlo sono stati inutili.

Christian aveva giocato nel settore giovanile del Tuscania Volley ed era ancora legato alla squadra amatoriale.

“Ciao Christian – si legge nel messaggio della società –. Tutto il Tuscania Volley si stringe con commozione attorno alla famiglia Santarsiero per la tragica e prematura scomparsa di Christian, ex atleta del nostro settore giovanile e oggi legato alla nostra squadra amatoriale. Ricorderemo per sempre la tua educazione, la tua passione per la pallavolo e i momenti vissuti insieme in palestra. Fai buon viaggio, Christian. Mancherai immensamente a tutti noi”.

Poche ore dopo è morta Gloria Mancini. La diciassettenne di Mazzano Romano viaggiava su una Ford Fiesta insieme al fidanzato quando, in località Grezzano, l’automobile si è scontrata frontalmente con una Fiat Panda sulla quale si trovava una coppia di circa 60 anni. Gli altri tre occupanti delle due vetture sono stati soccorsi e trasportati in ospedale a Roma.

Sette vittime nell’arco di 33 giorni: quattro persone a bordo di automobili e tre sulle due ruote. Le età vanno dai 17 anni di Gloria ai 75 di Antonio Luzi. Le ultime due tragedie hanno colpito i più giovani: Gloria non aveva ancora compiuto 18 anni, Christian ne aveva 24.

Numeri che non consentono di attribuire automaticamente ogni incidente alle condizioni delle strade, ma che rendono inevitabile una domanda: quanto è sicuro viaggiare nella Tuscia? Una domanda alla quale enti proprietari delle arterie e istituzioni sono chiamati a rispondere, verificando i tratti più pericolosi e intervenendo dove manutenzione, segnaletica e controlli risultino insufficienti.


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