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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non solo musica d’autore, ma anche meritevole attenzione ai compositori nostrani del Sei-Settecento, secondo le buone pratiche della “Settimana Barocca” di Santa Maria della Verità a Viterbo (quinta edizione) in programma dal 16 al 19 settembre per le celebrazioni della Santissima Addolorata.
Concerto d’apertura il 16 settembre (ore 21) con musiche di Domenico Crivellati (1602-1638) di buon lignaggio viterbese e moglie bagnaiola, che ebbe l’avventura e l’onore da giovanissimo di strimpellare le prime note alla tastiera dell’organo sotto lo sguardo compiaciuto del maestro Girolamo Frescobaldi, all’epoca organista di San Pietro a Roma.
“Di lui si sa poco – commenta il direttore artistico della manifestazione Giorgio Bottiglioni – e l’occasione sarà dunque favorevole per apprezzarne il fraseggio melodico e l’accurato accompagnamento strumentale”.
Tra gli altri autori della serata – affidata al mezzosoprano Sofya Yuneeva con i solisti dell’orchestra “Furiosi Affetti” dotati di strumenti d’epoca – si fanno notare i fratelli Domenico e Virgilio Mazzocchi originari di Civita Castellana. Il primo, in particolare (Civita Castellana 1597-1646), fu maestro di Cappella della cattedrale civitonica e della Cappella Giulia di Roma.
Spazio anche ad un altro compositore della Tuscia viterbese, Francesco Soriano (Soriano 1549, Roma 1621) anch’egli allievo di un tutore stellato dell’epoca, come Pierluigi da Palestrina.
Parte del programma viene replicato il giorno successivo alle ore 11 presso l’aula Magna del Liceo Musicale “Santa Rosa” da Viterbo.
Tanta Viterbo anche con Ferdinando Bastianini, altro prodotto fatto in casa (organista da 50 anni) , che il 18 settembre (ore 21) ci farà ascoltare alcune improvvisazioni (la sua specializzazione) su musiche dello stesso Domenico Crivellati di cui conosceremo gradevoli retroscena.
Bastianini siederà all’organo monumentale (Pinchi, Foligno) di Santa Maria della Verità che compie quarant’anni dalla sua installazione nel 1986.
“E’ un privilegio del tutto inaspettato – sottolinea Vincenzo Ceniti sostenitore come console Touring Club della ‘Settimana Barocca’ – poter commentare questo anniversario che mi riporta ai vecchi tempi, quando ne sollecitai la costruzione da parte dell’Ente provinciale per il Turismo per il Festival Barocco di allora”.
La “Settimana Barocca si conclude il 19 settembre con lo Stabat Mater in do minore per 4 voci, archi e continuo di Giovanni Maria Clari da Pisa (1677-1754): Francesco Divito (sopranista), Aurelio Schiavoni (contraltista), Derlis Gonzales Morel (tenore), Federico Benetti basso e l’orchestra barocca di Roma “Furiosi Affetti”. Ingresso libero in ogni spettacolo.
La manifestazione, è promossa dall’associazione musicale e culturale “Le Triolè” con i contributi di Provincia e Comune di Viterbo, l’ospitalità della Parrocchia di Santa Maria della Verità, la collaborazione del Liceo Musicale “Santa Rosa di Viterbo” e quella operativa del Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano.
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