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Stangata da 40mila euro sui farmaci “di troppo”, insorgono i medici dello Smi

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Un medico

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Viterbo – (sil.co.) – Ricette “facili”, non è piaciuto alla sezione provinciale del Sindacato medici italiani (Smi) il giro di vite sull’appropriatezza prescrittiva dei farmaci da parte della Asl di Viterbo, che ha disposto il recupero delle somme dovute al superamento dei tetti di spesa farmaceutica nei confronti di 14 medici di medicina generale operanti sul territorio per complessivi 40mila euro.

I medici di medicina generale aderenti allo Smi, nel frattempo, scioperano il 15 e 16 settembre contro il nuovo modello organizzativo della medicina generale, mentre Fimmg non aderisce e punta sulla contrattazione 

“Il nostro operato è tutt’altro che ‘facile’, specialmente in un momento di complessa transizione per il Sistema sanitario nazionale e per la medicina di territorio, stretta tra carenze d’organico, adempimenti burocratici asfissianti e bisogni di salute sempre più complessi”, sottolinea la segreteria viterbese dell’organizzazione sindacale di categoria che tutela i medici di famiglia, la guardia medica, la dirigenza medica e i pediatri –

“Le prescrizioni contestate — proseguono i medici dello Smi – siano esse relative a vitamina D, inibitori di pompa od osteoarticolari, rispondono a precise indicazioni terapeutiche e alla tutela di pazienti reali, spesso anziani o polipatologici. Ridurre la valutazione dell’atto medico a un mero sforamento di indicatori di spesa aziendali significa anteporre la contabilità al diritto costituzionale alla salute”.

Il Sindacato medici italiani, come detto, ha proclamato nel frattempo uno sciopero nazionale di due giorni per il 15 e 16 settembre dei medici di medicina generale convenzionata. La mobilitazione contesta l’accordo stralcio sulle Case della Comunità firmato il 23 giugno 2026. Durante i giorni di sciopero, le prestazioni urgenti e indifferibili sono comunque garantite secondo le turnazioni previste dalla legge.

Lo Smi si oppone all’obbligo per i medici di famiglia di dedicare fino a sei ore settimanali all’interno delle Case della Comunità, ritenendo che ciò sottragga tempo prezioso agli ambulatori territoriali. No, inoltre, al ruolo unico imposto senza un doppio canale volontario, e richiesta di maggiori tutele per la medicina del territorio.

Nel Lazio, sono previste assemblee e sit-in a livello regionale. con un’assemblea principale organizzata a Roma in via Sambucuccio d’Alando.


– “Ricette facili”, 14 medici dovranno restituire oltre 40mila euro per prescrizioni inappropriate


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