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“Teverina, incroci pericolosi col passaggio di mezzi pesanti: diversi incidenti anche mortali”

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Viterbo - Acquarossa - Il bivio per Ferento

Viterbo – Acquarossa – Il bivio per Ferento

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Teverina, il Consorzio Acquarossa chiede interventi immediati sulla sicurezza.

Nessuna risposta alla nota del 7 aprile 2026 Entro due anni previsti fino a 200 camion pesanti e 250 veicoli leggeri in più

Il Consorzio Acquarossa ha inviato alla provincia e al comune di Viterbo un nuovo sollecito per la messa in sicurezza della strada provinciale Teverina nel tratto compreso tra l’incrocio con strada Acquarossa, il bivio di Ferento e via Ombrone.

L’ultima richiesta formale, trasmessa il 7 aprile 2026, è rimasta senza risposta da parte di entrambe le amministrazioni. Le criticità della strada erano già state segnalate dal consorzio sin dal 2013, senza che venisse definito un intervento strutturale capace di adeguare l’arteria al traffico esistente e alle prospettive di sviluppo dell’area produttiva.

La situazione assume oggi carattere di urgenza. Entro i prossimi due anni sono previsti importanti nuovi insediamenti economici nell’area Acquarossa. Le stime indicano un aumento dei flussi giorno di circa 100 – 150 camion con peso superiore a 200 quintali, oltre a 200–250 mezzi leggeri e autovetture. Questi veicoli si aggiungeranno al traffico già generato dalle oltre trenta aziende presenti, dai lavoratori che vi lavorano e clienti delle aziende e dalla presenza dei mercati generali ortofrutticoli.

Il tratto interessato, indicativamente compreso tra il km 5+900 e il km 7+150, presenta una carreggiata e intersezioni non adeguate alla contemporanea presenza di traffico locale e mezzi pesanti. Nel tempo si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali. Secondo il consorzio, gli autovelox e gli altri strumenti di controllo della velocità sono utili, ma non possono sostituire l’adeguamento fisico della strada e la riorganizzazione degli accessi.

La richiesta rivolta agli enti competenti comprende la convocazione entro 15 giorni di un tavolo tecnico, un sopralluogo congiunto, uno studio aggiornato dei flussi di traffico e la definizione degli interventi prioritari. Tra questi figurano le rotatorie negli incroci più pericolosi, l’adeguamento della carreggiata e soluzioni idonee a rendere sicure le manovre dei camion diretti e provenienti dall’area industriale.

La provincia e il comune conoscono da anni il problema. Oggi disponiamo anche di dati concreti sull’aumento del traffico che accompagnerà i nuovi insediamenti. È necessario progettare e finanziare gli interventi prima che le attività entrino a regime, perché la sicurezza di lavoratori, cittadini e imprese non può dipendere da misure provvisorie.

L’area Acquarossa è riconosciuta come area produttiva ecologicamente attrezzata ed è inserita nella zona logistica semplificata del Lazio. Per il consorzio, tali riconoscimenti devono essere accompagnati da una viabilità adeguata: senza accessi sicuri e funzionali, le opportunità di investimento e occupazione rischiano di essere penalizzate dalle carenze infrastrutturali.

Consorzio Acquarossa


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