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Viterbo – Clara Vittori deve essere riassegnata al liceo classico Mariano Buratti. Lo ha stabilito il tribunale di Viterbo, sezione lavoro, che ha accolto integralmente il ricorso cautelare presentato dalla dirigente scolastica.
L’ordinanza, emessa il 18 settembre e comunicata sabato 19 settembre, è immediatamente esecutiva. Il tribunale ha disposto la disapplicazione dei decreti del 12 e del 15 luglio 2026 del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per il Lazio, con i quali Vittori era stata trasferita d’ufficio, senza il suo consenso e senza essere stata preventivamente ascoltata, all’istituto Alessandro Farnese di Caprarola.
Il giudice, nei limiti della cognizione sommaria propria dei procedimenti cautelari, ha riconosciuto la sussistenza sia del “fumus boni iuris”, cioè la fondatezza del diritto fatto valere, sia del “periculum in mora”, vale a dire il rischio di un danno derivante dall’attesa della conclusione del giudizio ordinario.
Il tribunale ha inoltre ritenuto che l’ufficio scolastico regionale non abbia dimostrato di aver effettuato il necessario giudizio comparativo tra i dirigenti scolastici, finalizzato a individuare quello da assegnare all’istituto Farnese.
Soltanto nel corso del giudizio, durante l’udienza del 10 settembre, l’ufficio scolastico regionale aveva motivato il trasferimento d’ufficio di Vittori richiamando la necessità di garantire a una realtà scolastica complessa come quella di Caprarola, interessata da importanti e recenti riforme, una guida stabile e affidata a un dirigente scolastico di esperienza.
