Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – A dieci anni dalla scomparsa del figlio Andrea, Graziella e Giovanni Manca organizzano una giornata di sport e vicinanza. In gara atleti da Lazio, Umbria e Toscana.
Il fruscio delle ruote sull’asfalto, l’energia dei volontari, gli incoraggiamenti di amici e familiari lungo il percorso. Per un giorno Tuscania si è ritrovata unita nel nome del ciclismo e di un ricordo che, a dieci anni di distanza, non ha perso forza.
Tuscania – Memorial Manca
Domenica 27 settembre le strade del territorio hanno ospitato il Memorial Andrea Manca, organizzato da mamma Graziella e papà Giovanni a dieci anni dalla scomparsa del figlio. Un appuntamento che ha riportato in sella la passione per la bicicletta e che i genitori di Andrea hanno voluto dedicare anche a tutte le famiglie che, come loro, hanno vissuto il dolore della perdita prematura di un figlio: un modo per stringersi attorno a chi porta la stessa ferita.
Il via è stato dato in via dei Volontari del sangue. Da lì i corridori si sono lanciati su un circuito di circa 25 chilometri: il passaggio da Arlena, la deviazione verso Piansano e il rientro a Tuscania. Tre giri per un totale di 73,5 chilometri, tra salite impegnative, discese veloci e curve che non hanno concesso distrazioni.
Tuscania – Memorial Manca
Un tracciato selettivo che ha acceso la corsa fin dalle prime battute. Il gruppo si è spezzato e ricompattato più volte, tra allunghi e rincorse, e il verdetto è rimasto in bilico fino agli ultimi metri. Numerosi i partecipanti, arrivati da Lazio, Umbria e Toscana, per un confronto dal ritmo sempre alto. A spuntarla è stato Marco Bernardinetti, che ha preceduto Angelini e Montanini, completando il podio.
A fare da cornice, una splendida giornata di sole, specchio dello spirito di chi ha reso possibile l’evento: ognuno, nel proprio ruolo, ha fatto la sua parte per la riuscita della manifestazione.
Graziella e Giovanni desiderano ringraziare il comune di Tuscania, gli enti coinvolti e tutti i volontari che hanno messo a disposizione tempo ed energie per dare forma alla giornata. Un evento che ha ribadito il valore dello sport come occasione di incontro, di cura del territorio e di solidarietà.
E alla fine, attorno a Graziella e Giovanni e a tutte le famiglie che hanno voluto accogliere, si è stretta una comunità compatta. Proprio come un gruppo che pedala nella stessa direzione.
Francesco Agostini

