Viterbo – È stata una giornata di grande partecipazione e di entusiasmo quella vissuta oggi, domenica 6 settembre, con la prima tappa del cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, da Viterbo a Soriano nel Cimino.
Un successo che va oltre i numeri e che conferma, anche alla luce delle esperienze degli anni passati, quanto sia forte il desiderio di riscoprire la storia, la tradizione e i luoghi legati alla nostra Santa patrona. Diversi partecipanti motivati, infatti, hanno condiviso il percorso in un clima di amicizia, curiosità e autentica partecipazione.
Ma questa edizione può vantare anche un piccolo, tenerissimo record. Tra i partecipanti c’era infatti Raffaella, che non ha ancora compiuto sei mesi di vita, accompagnata da mamma e papà.
Viterbo – Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa – La piccola Raffaella
Una presenza speciale, che ha aggiunto un significato ancora più bello alla giornata: la memoria di Santa Rosa continua a camminare, passando idealmente di generazione in generazione.
Raffaella, figlia di Ilia Bianchi e Alessandro Modanesi, comodamente accompagnata dai suoi genitori, è stata così la più piccola partecipante in assoluto di 22 anni di attività di questa bellissima passeggiata. Un’immagine che racconta meglio di tante parole il valore di un’iniziativa capace di coinvolgere grandi e piccoli e di trasformare la storia in un’esperienza viva e condivisa.
Un cammino nel segno della memoria, dunque, ma soprattutto nel segno del futuro.
Viterbo – Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa
Il cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa continuerà domenica prossima da Soriano nel Cimino a Vitorchiano. Partecipazione libera ad offerta e pranzo al sacco nella splendida cornice del sito archeologico di Corviano.
Appuntamento alle ore 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Info 351 16 12 477 oppure 338 21 29 568.
Viterbo – Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa


