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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È uscito il volume “Carlo Vincenti hanno scritto di me” curato da Fabio Vincenti e pubblicato dalla casa editrice Davide Ghaleb, che raccoglie e preserva le numerose letture critiche, le testimonianze e i documenti dedicati all’opera di Carlo Vincenti, artista e poeta capace di intrecciare in modo originale parola e immagine, pittura e scrittura, memoria e sperimentazione.
Il libro, pubblicato nella collana “La banda del racconto”, coordinata da Antonello Ricci e Marco D’Aureli, nasce dal desiderio di restituire organicità a un percorso di studio e di riscoperta sviluppatosi nel corso degli anni attraverso incontri, progetti teatrali e artistici, collaborazioni e approfondimenti.
Un percorso che ha contribuito a riportare l’attenzione sulla ricerca di un autore difficilmente riconducibile a un’unica definizione e la cui opera attraversa linguaggi e forme della poesia visiva e dell’arte contemporanea.
Il volume è dedicato alla memoria di Alberto Miralli, figura fondamentale nella diffusione e nella valorizzazione del lavoro di Vincenti. La sua presenza, ricordata attraverso le pagine del libro, rappresenta uno dei fili che collegano la vicenda artistica dell’autore alle persone e alle esperienze che nel tempo ne hanno sostenuto la conoscenza e la riscoperta.
Al centro della ricerca di Carlo Vincenti si trova il “frammento”: elemento da raccogliere, accostare, trasformare e ricomporre.
Il collage diventa così non soltanto una tecnica, ma una vera e propria modalità di pensiero. Nella sua opera, ciò che è frammentario e apparentemente disperso può trovare una nuova forma, in un processo nel quale la distruzione diventa possibilità di rinascita e il recupero della memoria si trasforma in atto creativo.
Attraverso saggi, testimonianze, scritti e documenti, “Carlo Vincenti hanno scritto di me” restituisce la complessità di un artista animato da una ricerca personale, intensa e anticonvenzionale.
Le diverse voci raccolte nel volume non compongono un ritratto univoco, ma restituiscono piuttosto la pluralità degli sguardi che, nel tempo, si sono confrontati con la sua opera. Il libro si propone infatti non come un semplice omaggio celebrativo, ma come uno strumento di rilettura critica dell’esperienza artistica e umana di Carlo Vincenti.
Le diverse interpretazioni raccolte invitano il lettore a seguire le tracce di un percorso creativo attraverso immagini, parole e frammenti, ricostruendo progressivamente il senso di una ricerca fondata sul dialogo costante tra memoria e invenzione.
Completa il volume una sezione dedicata alla poesia, con “I giorni della merla”, che permette di avvicinarsi anche alla dimensione poetica dell’autore, mentre l’appendice dei “Repertori” costituisce uno strumento essenziale per comprendere la catalogazione delle opere e seguire più da vicino l’evoluzione del suo percorso creativo.
“Carlo Vincenti hanno scritto di me” è dunque un libro che nasce dalla memoria ma guarda alla conoscenza: una raccolta di voci, immagini e documenti che invita a riscoprire un artista attraverso la molteplicità degli sguardi che la sua opera ha saputo suscitare. Un libro, infine, che lascia aperta la ricerca, affidando al lettore il compito di ricomporre quei frammenti e di riconoscere, nella loro relazione, la singolare esperienza artistica di Carlo Vincenti.
Fabio Vincenti desidera ringraziare tutti coloro che, attraverso i loro scritti e le loro testimonianze, hanno contribuito nel tempo a preservare e mantenere viva la memoria e l’opera di Carlo Vincenti: Gian Maria Cervo, Enrico Gallian, Romano Liviabella, Alfonso Prota, Barbara Aniello, Giuseppe Selvaggi, Alberto Miralli, Fausto Salani, Marcello Carriero, Stefano Polacchi, Marta Francocci, Giancarlo Di Lorenzo, Gianmaria Ponzi, Enrico Mascelloni, Mirella Bentivoglio, Rosaria Abate, Agnese Miralli, Anton Giulio Niccoli, Enrico Crispolti, Bruno Ceccobelli, Anton Giulio Niccoli, Italo Mussa, Ferruccio Ulivi, Aldo Pennello, Luciano Marziano, Rino Pompei, Valeria Pighini e Rita De Luca.
Il volume potrà essere richiesto nelle librerie di Viterbo o presso le piattaforme web.
Prossimamente, appena verrà definita una data certa, comunicheremo la presentazione presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo.
Davide Ghaleb Editore

