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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Presentazione del nuovo libro di Antonello Ricci: “Viaggi e paesaggi – Scritti di odeporica, 1994-2025”, Sette Città Edizioni 2026, con uno scritto del noto romanziere e saggista spagnolo Juan Manuel De Prada. Appuntamento: sabato 26 settembre ore 18,00 al Tusciae Caffè di Alberto Biagetti, via San Carluccio 7 (angolo piazza), Viterbo. L’autore dialogherà con Stefano Mecorio (si annuncia inoltre un interessante fuoriprogramma).
“Viaggi e paesaggi” raccoglie studi prodotti lungo un vasto arco temporale, evidenziando certi legami profondi tra letteratura, cinema, arte e paesaggio con focus specifici sulla Tuscia e la città di Viterbo. Ma anche sulla Maremma, su Siena e i suoi pittori, sulle mura poligonali delle città ciociare. Attraverso le testimonianze di autori come Luzi, Fellini e Brancati, Ricci esplora per quali vie un territorio reale possa essere trasfigurato da uno sguardo artistico e soggettivo. Lo studioso prende in esame anzitutto la Viterbo del secondo dopoguerra, sospesa tra macerie storiche e una dimensione mitica, dove il grigio del peperino diventa il nero esistenziale dei racconti brancatiani. Ma anche approfondisce un certo paradigma pittorico, da Giotto ai maestri senesi, quale chiave per interpretare luce e forma di paesaggi assurti a scenari ideali per il cinema di Pasolini e Rossellini.
Non mancano un’articolata indagine sul “misterioso” viaggio in Italia di Miguel Cervantes nonché due manieristiche appendici dedicate ai soggiorni in Tuscia di Pirandello e Pasolini. Un breve ma icastico scritto del romanziere e saggista spagnolo Juan Manuel De Prada introduce il volume mettendo in rilievo la capacità ricciana di svelare l’anima segreta dei luoghi, superando così la barriera superficiale del turismo.
Antonello Ricci (Viterbo 1961) è studioso interdisciplinare, poeta, performer, narratore di comunità e animatore culturale. Di formazione antropologica, ha pubblicato saggi di storia orale, antropologia della scrittura e poesia improvvisata. È dottore di ricerca in «Storia e cultura del viaggio e dell’odeporica nell’Europa moderna» presso l’Università degli studi della Tuscia. La sua tesi è pubblicata con il titolo: “La scrittura di viaggio di Marianna Dionigi. Una archeologa e pittrice di paesaggio dai salotti della Roma napoleonica alle città della Ciociaria”(Sette Città Editore, Viterbo 2011).
Intorno ai temi dei viaggiatori dell’immaginario, del viaggio/paesaggio e delle identità locali con particolare attenzione alla Tuscia-Maremma ha pubblicato in volume: “Tuscia viaggio in leggìo”(Sette Città Editore, Viterbo 1998); “Maremme in leggìo”(Vecchiarelli Editore, Manziana 2000); “Guida di Viterbo”(Edimond Editore, Città di Castello 2001), “All’ombra del campanile smisurato”(Vecchiarelli Editore, Manziana 2004), la guida tascabile “Viterbo”(Sette Città Editore, Viterbo 2011 e 2025). Suoi contributi di studio sull’odeporica e sulla letteratura di viaggio sono presenti in vari atti di convegni accademici e riviste di settore come “Quaderni del ’900” e “Carte di viaggio”.
Marco D’Aureli
