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Viterbo – (sil.co.) – Nessuna prova dello spaccio, per questo ieri un presunto pusher nordafricano è stato assolto nonostante i carabinieri lo abbiano sorpreso in viale Trento con 12 grammi di cocaina in tasca.
I fatti risalgono all’11 agosto 2023. Nel corso di un servizio straordinario di prevenzione e contrasto allo spaccio, i carabinieri dell’aliquota Norm, impegnati in pattugliamenti sia in divisa che in abiti civili, hanno notato l’uomo camminare lungo la strada.
Alla vista dei militari, l’individuo ha improvvisamente cambiato direzione nel tentativo di eludere il controllo, disfandosi di due involucri bianchi gettati a terra. Recuperati immediatamente dagli operanti, i pacchetti contenevano circa 12 grammi di cocaina pari a 52 dosi. La successiva perquisizione domiciliare ha invece portato al rinvenimento di materiale ritenuto idoneo al confezionamento della sostanza.
Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero ha formulato una richiesta di condanna a 7 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa, sostenendo l’ipotesi dello spaccio di lieve entità.
Di diverso avviso il difensore Stefano Billi, che ha fornito una ricostruzione alternativa del quadro indiziario. Il legale ha sostenuto l’uso strettamente personale, essendo l’imputato affetto da una forte dipendenza, sottolineando come l’uomo si sia ricoverato volontariamente presso una struttura specializzata subito dopo i fatti per intraprendere un percorso terapeutico di disintossicazione e recupero.
Accogliendo la tesi difensiva ed escludendo la finalità di spaccio, il giudice Ilaria Inghilleri ha pronunciato sentenza di assoluzione, riqualificando la condotta nell’alveo dell’uso personale, disponendo la segnalazione alla Prefettura per i provvedimenti amministrativi del caso.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
