|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La sezione “Pasquale Picone” della Società Filosofica Italiana (Sfi) di Viterbo invita il pubblico del
capoluogo e della Tuscia a partecipare al secondo incontro di questo 2026-’27, dedicato a un tema di grande e urgente attualità, riassumibile in una domanda: quale immagine dell’universo ci restituiscono oggi astrofisica e filosofia?
Ne parleremo insieme con Fiorenza Donato, ordinaria di Fisica teorica all’Università di Torino e Aurelio Rizzacasa, nostro presidente onorario nonché già ordinario di Filosofia morale nell’ateneo di Perugia.
L’evento, aperto al pubblico, si terrà a Viterbo nella sala conferenze del Centro Diocesano di Documentazione (CeDiDo) in piazza San Lorenzo (sotto il palazzo dei Papi); l’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026, 16.
Si ricorda che le attività della Sfi costituiscono aggiornamento per docenti e studenti riconosciuto dal Miur.
Da almeno 400 anni, grazie soprattutto alla Rivoluzione scientifica, è ormai venuto meno il sogno di una filosofia quale regina delle scienze o scienza universale (in quanto ritenuta fondamento certo e indubitabile delle altre forme di sapere razionale dell’uomo); poi però, nel corso del XX secolo, si è venuta perdendo anche la certezza della veridicità delle scienze matematiche e fisiche (la quale, fino a tutto l’Ottocento, appariva scontata): così, ad esempio, a tutt’oggi, per il fisico italiano Carlo Rovelli non è possibile “mettere d’accordo” la relatività di Albert Einstein con la meccanica quantistica; anche perché al fine di conoscere l’universo forse si può fare a meno del tempo, che, sempre secondo Rovelli, corrisponde soltanto al nostro modo di interpretare i rapporti tra le varie realtà del mondo, ma non fa parte di per sé della struttura dell’universo stesso.
Così, se la fisica in quanto scienza riconosce la problematicità delle proprie teorie e dei propri enunciati, la filosofia contemporanea può di nuovo “far valere” le sue “criticabili ragioni”, visto che da decenni proprio essa è la più consapevole interprete della problematicità del conoscere e dell’agire dell’uomo.
Perciò, oggi più che mai, si ritiene opportuno un franco e schietto dialogo tra le scienze matematiche e la filosofia: dialogo rispettoso dei rispettivi ambiti, metodi e procedimenti analitici e interpretativi, ma che anche riconosca l’urgenza di un confronto istruttivo e fecondo.
Di tutto ciò discuteranno una studiosa di fisica teorica, la professoressa Fiorenza Donato, e Aurelio Rizzacasa che, in quanto attento studioso delle filosofie dell’esistenza, è da sempre impegnato nella ricerca di una definizione per le possibilità teoriche e pratiche dell’uomo quale essere aperto all’imprecisione e all’errore.
Visto il rilievo degli argomenti trattati, ci auguriamo che l’incontro possa avere un uditorio vasto, attento e partecipe, non solo fra gli insegnanti e gli appassionati della filosofia, ma anche fra i docenti e gli amanti delle discipline scientifiche.
Giovanni B. M. Marcoaldi
Presidente della sezione “Pasquale Picone” della Sfi di Viterbo
