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“Casa del Balilla, l’approvazione della mozione è una grande vittoria”

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Viterbo – “L’approvazione della mozione che chiede la copertura della scritta ‘Casa del Balilla’ è una grande vittoria. Ci aspettiamo adesso la copertura definitiva”. Lo afferma Daniele Colonna, presidente di Anpi studenti Viterbo.

Daniele Colonna dell'Anpi

Daniele Colonna dell’Anpi


Questa mattina si è svolto il terzo presidio di cittadini e studenti contro la scritta “Casa del Balilla”, comparsa la scorsa estate sulla facciata del liceo di via Tommaso Carletti dedicato al partigiano Mariano Buratti. A caratteri rossi e cubitali. Una scritta che ha suscitato subito indignazione e dato vita a un movimento che oggi raccoglie un risultato importante: l’approvazione di una mozione che ne chiede la copertura. Mozione approvata a maggioranza dal consiglio provinciale, l’ente che ha appaltato i lavori sulla facciata del liceo.

Una vera e propria battaglia che ha costretto provincia e soprintendenza a tornare sui propri passi e che ha visto come protagonisti intellettuali, sindacalisti, giovani e cittadini, così come Tusciaweb, che per prima ha dato la notizia della scritta sostenendo il movimento.

Una cinquantina le persone questa mattina davanti a palazzo Gentili. Con loro Anpi, i sindacati Cgil, Spi Cgil, Uila Viterbo, Rete degli studenti, Giovani democratici, Articolo 3 e il professor Aurelio Rizzacasa.

Aurelio Rizzacasa

Aurelio Rizzacasa


La mozione presentata dal consigliere Simone Brunelli (Pd) impegna il presidente Alessandro Romoli “a farsi promotore presso le autorità competenti – sta scritto nella mozione – della richiesta di restauro conservativo della scritta ‘Casa del Balilla’ dalla facciata dell’istituto, così come avvenuto in passato, facendola giungere, coperta e protetta, fino ai giorni nostri, impedendo operazioni di ripristino o di enfatizzazione che ne alterino il valore documentale o ne facciano strumento di propaganda, in quanto essa costituisce un elemento in stridente contrasto con le finalità dell’istituto liceo classico intitolato al partigiano medaglia d’oro al valor militare ‘Mariano Buratti’”.

“L’approvazione della mozione – dice Colonna – è una vittoria, il testo è chiaro e univoco. Il presidente Romoli e i consiglieri hanno saputo ascoltare assieme le richieste dei vari presidi. Ci aspettiamo adesso la copertura della scritta fascista e la valorizzazione della figura del partigiano Buratti e della cultura democratica e antifascista. Così come ci aspettiamo che in futuro sul liceo possa comparire la scritta ‘Liceo Mariano Buratti’”.

Cinzia Vincenti e Maria Grazia Chetta (Cgil)

Cinzia Vincenti e Maria Grazia Chetta (Cgil)


“Un primo importante risultato – proseguono Maria Grazia Chetta e Cinzia Vincenti, rispettivamente di Cgil e Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo -. Questo anche se ci sono voluti tre presidi. Cosa che in un paese normale non sarebbe accaduta. Auspichiamo che la prosecuzione della questione porti al risultato effettivo della copertura della scritta di propaganda fascista. La Cgil ha sempre creduto e lottato per la scuola della costituzione. Una scuola antifascista. Questa scritta sul liceo dedicato a un martire della Resistenza è una contrapposizione evidente. Finché questa scritta non sarà coperta, noi andremo avanti”.

“Un risultato importante – continua Antonio Biagioli della Uila Viterbo -, una vittoria che ribadisce che il nostro è un paese antifascista. Questo anche se in Italia c’è qualcuno che cerca di riscrivere la storia, qualcuno che avrebbe voluto vivere in una grande Germania nazista. Va ricordato che la Resistenza è stata una guerra di liberazione di tutto il popolo italiano cui hanno preso parte le più diverse forze politiche, le forze dell’ordine e militari del paese, a partire dai carabinieri, un’Arma sempre fedele alla patria”.

Antonio Biagioli

Antonio Biagioli


“Nessuno chiede di rimuovere le scritte del ventennio fascista – conclude Biagioli – ma questo non giustifica la loro esaltazione, soprattutto all’ingresso di una scuola dove i ragazzi sono chiamati a imparare i valori della libertà, dell’umanità e della patria. E non dell’oppressione. Ringraziamo infine Tusciaweb che ha sollevato la questione dando forza al movimento”.

Daniele Camilli


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